Terzo Settore, appello al Governo per l’innalzamento del cinque per mille

Fonte: avoterracina.wordpress.com

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No profit e 5 per mille, una storia infinita. Da tempo il mondo del sociale ne chiede l’innalzamento del tetto e la stabilizzazione, ma finora nulla di fatto.

Per questo motivo alcune delle principali associazioni e organizzazioni no profit (ActionAid, AIRC – Associazione Italiana Ricerca sul Cancro, AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla, Amnesty International, AMREF, Associazione Italiana Celiachia, CESVI, Emergency, FAI – Fondo Ambiente Italiano, Fondazione Don Gnocchi, Fondazione Telethon, Greenpeace, Lega del Filo d’Oro, Medici senza Frontiere, Save the Children, Terre des Hommes, Unicef, World Vision, WWF), hanno firmato un appello.

ll cinque per mille – si ricorda – è una quota dell’imposta IRPEF che lo Stato italiano ripartisce per dare sostegno ad enti che svolgono attività socialmente rilevanti (Onlus, centri di ricerca scientifica). Il versamento è a discrezione del cittadinocontribuente, e viene effettuato al momento della dichiarazione dei redditi.

Per effetto della legge finanziaria del 2010 è stato previsto un tetto massimo di 400 milioni di euro.

L’appello delle associazioni al Governo è per chiederne l’innalzamento a 500 milioni visto che il tetto, a tutt’oggi imposto, ha fatto perdere al terzo settore circa 92 milioni di euro.

“I rappresentati del Terzo Settore – si legge in una nota diffusa ieri da Save the Children – chiedono l’innalzamento del tetto massimo anche per dare una risposta ai 17 milioni di contribuenti italiani che hanno deciso di supportare il mondo no profit – e con esso, l’ambiente, la sanità, l’infanzia, la ricerca scientifica – attraverso la donazione del proprio 5 per mille”.

“È necessario inoltre – continua la nota – formulare una proposta normativa che regolamenti il 5 per mille in maniera definitiva. Di fatto, essendo sottoposto annualmente al vaglio dell’Esecutivo per la sua introduzione all’interno del Decreto Stabilità, esso rimane tuttora una misura provvisoria e aleatoria”.

Prioritario, pertanto, secondo le associazioni firmatarie dell’appello, è definire criteri di base per la regolamentazione di questo importante strumento, non influenzati da ragioni di contingenza economico-finanziaria.

“Il 5 per mille – aggiunge Emergency dal suo sito ufficiale –  è uno strumento fondamentale per la tutela della salute, dell’ambiente, dei beni culturali, dei diritti e degli interessi sociali di milioni di beneficiari dei servizi erogati del terzo Settore, tanto più in questo periodo nel quale la crisi economica rende più necessario e fondamentale il nostro intervento, e sempre più difficile il reperimento da altre fonti delle risorse necessarie al nostro concreto operare”.

Naturalmente il mondo del sociale, oltre a protestare, si rende disponibile a “dare il proprio contributo per un processo condiviso e risolutivo che porti ad una regolamentazione strutturale”, e resta in attesa di una risposta da parte del Governo.

di Ornella Esposito

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