Non si vive di sola immagine

Alba Parietti

Io ritengo che le donne siano mille volte più dotate degli uomini. Questo spiega il motivo per cui questi ultimi hanno sempre cercato di costringerle in ruoli subordinati o di mortificare la loro intelligenza e la loro capacità.

La mercificazione del corpo femminile è un fenomeno vecchio come il mondo. Molte volte non mi sono trovata d’accordo con le argomentazioni addotte dalle femministe, perché la bellezza e la sensualità, che passa anche attraverso una certa forma di esibizionismo, sono qualcosa che prescinde dalla mercificazione. In fondo, sarebbe come dire che il David di Donatello dovrebbe essere coperto perché è una rappresentazione antimaschile! Non porrei, quindi, la questione su un piano estetico, perché mi sono sempre battuta affinché la donna potesse esibire il proprio corpo, sia pure con la consapevolezza della propria testa. Si tratta di un patrimonio da gestire senza diventarne schiave. Ritengo che la mercificazione avvenga in altre situazioni. In primis, quando si verifica uno sfruttamento della donna quale schiava vera e propria, nell’ipotesi, quindi, di una donna fatta arrivare da Paesi sottosviluppati e costretta a prostituirsi in uno stato di schiavitù. Questa rappresenta la forma più terribile di mercificazione della donna, contro la quale tutti dovremmo batterci. Si tratta di una questione ancora molto grave. Induce a riflettere anche sul fatto che, nonostante la schiavitù maschile sia quasi scomparsa, per la donna il pericolo è ancora attuale. Noi donne apparteniamo ad una categoria di persone che, nei corso dei secoli, ha subito una vasta e tragica forma di vessazione, mercificazione, schiavitù, e la battaglia non è ancora finita, in nessun luogo nel mondo. Le forme sono diverse, alcune più palesi, altre più subdole. Dobbiamo averlo ben presente per mantenere alto il livello di attenzione. Nelle società più povere, le donne vengono convinte a lasciare la propria casa ed i propri affetti facendo leva sui loro bisogni con prospettive di lavoro fasulle. Si ritrovano, invece, schiave di uomini che le costringono a prostituirsi, le picchiano, le uccidono. Ma anche nella nostra società, in molte case si nascondono delle forme gravissime di pressione psicologica sulle donne, esercitate da parte dei loro partner, i quali le obbligano a condurre una vita che non desiderano. Si tratta di una forma di manipolazione più raffinata e meno violenta, ma che le mantiene ugualmente in uno stato di subordinazione, uno stato ibrido, nel quale non riescono ad ottenere dalla propria vita ciò che vogliono. Esiste, poi, un’altra forma di mercificazione. Si verifica ad opera delle persone che credono, ancora oggi, che attraverso la prostituzione si possano ottenere delle agevolazioni nella società. Molte volte, effettivamente, ciò accade. Ritengo che se una donna decide liberamente di prostituirsi, e si tratta di una sua scelta, non commette nulla di grave. Viceversa, se agisce in questo modo nel tentativo di ottenere altro, non lo accetto. Se una persona desidera conseguire dei risultati nel proprio lavoro, deve svolgerlo al meglio, non prestarsi ad una compravendita. Lo ribadisco, a me non scandalizza la donna che si mostra nuda, mi scandalizza la volgarità delle donne che accettano ancora di essere mortificate da un uomo. La dignità di una donna non si misura dalla lunghezza della gonna, ma da ciò che fa della sua vita.

L’americana Erin Brockovich ha vinto un’importante battaglia legale ed ha messo in crisi il sistema senza possedere una laurea in legge. Era una ragazza madre che girava con minigonne ed abiti scollati, ma era dotata di un cervello che avrebbe annientato chiunque. Pensiamo anche a Madonna, capace di mostrarsi nuda senza che nessuno abbia mai avuto di lei la percezione di una donna oggetto. Penso che le donne siano mille volte più dotate degli uomini. Questo spiega il motivo per cui questi ultimi hanno sempre cercato di costringerle in ruoli subordinati o di mortificare la loro intelligenza e la loro capacità. Le donne dovrebbero prendere coscienza della loro forza cominciando a creare delle lobby al femminile. Ciò che accade, invece, è che sono perennemente l’una contro l’altra. Non hanno ancora compreso che non devono essere infastidite dalla bellezza di altre donne, ma dalla mortificazione femminile. La nostra incapacità di associarci rappresenta, probabilmente, la causa per cui non siamo ancora riuscite ad averla vinta e ci trasciniamo dietro sempre gli stessi errori. È un gran peccato. Quando le donne si alleano, diventano una forza incontenibile. Basti pensare a cosa sono state in grado di fare durante l’ultima guerra mondiale o durante la resistenza. Pur prendendo le distanze dalle cosiddette femministe, posso comprendere come ci sia una grande rabbia nel vedere come noi donne, in questo momento, veniamo vissute, in particolare le donne italiane all’estero. Possediamo i mezzi per difenderci. È quindi essenziale capire che la rappresentazione che diamo di noi stesse esercita delle ricadute nella società in cui viviamo. Come in un meccanismo che si riproduce, il nostro esempio sarà importante anche per i nostri figli, per il modo in cui, a loro volta, si comporteranno con le loro donne.

Alba Parietti
Attrice, opinionista e conduttrice televisiva

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