La persona oltre le gambe

Gabriella Carlucci

Le capacità e l’impegno per ribadire che un lavoro nel mondo dello spettacolo non dovrebbe discriminare chi, con passione, si dedica alla gente e al loro difficile quotidiano.

In una società in cui l’immagine, soprattutto quella femminile, viene strumentalizzata dai media è difficile essere valutati per le proprie capacità e per i propri talenti. Gli aspetti intellettivi e lavorativi sono messi in secondo piano, mentre si ricerca la valorizzazione del corpo come mezzo per alzare l’audience. Questo “velinismo”, aiutato anche da una legge elettorale che scollega i candidati dai loro elettori e dal territorio che devono rappresentare, ha influenzato anche la politica. Le conseguenze sono deleterie. Una donna incontra serie difficoltà ad essere valutata per le proprie capacità e talenti, che spesso non mancano, ma che purtroppo sono offuscati da una bella presenza. Da quando ho deciso di fare il mio ingresso in politica – nel 1994, contribuendo con passione alla crescita di Forza Italia nel campo delle attività culturali, e dal 2001 in Puglia dove, con spirito di servizio mi dedico, tra l’altro, alla cura dei problemi amministrativi del Comune di Margherita di Savoia di cui sono sindaco – ho dovuto confrontarmi personalmente con queste difficoltà. Credendo nell’impegno di servire con serietà il mio Paese, ho cambiato la mia vita, con grandi sacrifici familiari, perché in Italia, essere donna, avere una carriera avviata nello spettacolo e decidere di entrare in un mondo ad appannaggio tipicamente maschile, come quello della politica, è molto difficoltoso. Ancora oggi, infatti, le donne pagano il retaggio di una società maschilista che fatica a riconoscere loro spazi e meriti, e che lega il successo femminile al talento e alle capacità, ma solo in seconda istanza. In conseguenza di ciò, accade spesso che, nonostante una carriera accademica di tutto rispetto, rimangano però note soprattutto le apparizioni televisive. Questo è il punto da cui sono dovuta partire. Nel 2001 ero la prima donna del mondo dello spettacolo ad entrare in politica. Ho fatto molta fatica. È stato un percorso lungo, difficile, costellato di grandi sacrifici per dimostrare tutto il mio valore e per dimostrare che una presenza fisica gradevole è compatibile con la competenza e la conoscenza. Sono stata costretta a lasciare “Mela verde”, la trasmissione televisiva sull’enogastronomia e la valorizzazione del territorio che conducevo e di cui ero autrice, per un pregiudizio legato all’ambito (quello televisivo) in cui esercitavo la mia professione di giornalista: non si può essere autrice di un programma, magari presentarlo, ed essere anche in politica. Ho dovuto combattere con l’aggravante del genere: non si è mai sentito di miei colleghi uomini indotti a lasciare la loro professione di avvocato, giornalista, o medico perché incompatibile con l’incarico politico. Abbattere i luoghi comuni è sempre difficile, ma la costanza e l’impegno che ho dimostrato sono stati riconosciuti e premiati. Tra i primi posti nella classifica dei deputati più attivi, in questa Legislatura ricopro l’importante incarico di Vicepresidente della Commissione Bicamerale per l’Infanzia, un ruolo delicato, importante, un riconoscimento significativo per tutto il lavoro sin qui svolto nelle commissioni e nell’aula di Montecitorio. L’attività parlamentare svolta, composta da decine e decine di interrogazioni, migliaia di votazioni, centinaia di proposte di legge e il lavoro svolto nelle commissioni a cui appartengo, mi ha consentito di diventare un punto di riferimento per i miei colleghi. Nella Commissione Cultura, di cui faccio parte, sono una “guida” per i temi inerenti ai beni culturali e allo spettacolo, tant’è vero che la mia proposta di legge sullo spettacolo dal vivo, presentata nel 2008, è stata votata all’unanimità dalla Commissione, raccogliendo il consenso bipartisan di maggioranza e opposizione, e adesso è in dirittura d’arrivo. Massima, poi, la mia attenzione per i problemi della Regione Puglia e della Provincia Barletta-Andria-Trani, territorio nel quale sono stata eletta. Credo fermamente nella politica come guida e impegno sociale. Proprio per questo, per dedicarmici anima e corpo, mi sono sacrificata come mamma, come moglie, come donna. Ho cambiato la mia vita perché ho creduto nella politica, ma non in quella che da qualche tempo non riesce a preoccuparsi di quanto drammaticamente sta accadendo. A fronte di una situazione critica, bisogna saper fare un passo indietro. Per questo ho fatto una scelta dolorosa: ho lasciato il gruppo alla cui crescita ho contribuito fin dal 1994, per aderire ad un gruppo, l’Udc, che fa parte del PPE e i cui valori mi rappresentano pienamente, perché spero che i moderati possano trovare nuove strade per salvare il Paese. Mi voglio occupare della gente e del loro difficile quotidiano, questo è il bello della politica e di Gabriella Carlucci.

Gabriella Carlucci
Conduttrice televisiva e deputata italiana Vicepresidente della Commissione Bicamerale per l’Infanzia

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Massimiliano Fanni Canelles
Massimiliano Fanni Canelles Head of CAD Nephrology and Dialysis, Health Department with University of Udine Adj. Professor in Alma Mater University in Bologna of International Cooperation Editor of SocialNews Magazine President of Auxilia Foundation Twitter. @fannicanelles Instagram @fannicanelles

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