Massimiliano Fanni Canelles

Viceprimario al reparto di Accettazione ed Emergenza dell'Ospedale ¨Franz Tappeiner¨di Merano nella Südtiroler Sanitätsbetrieb – Azienda sanitaria dell'Alto Adige – da giugno 2019. Attualmente in prima linea nella gestione clinica e nell'organizzazione per l'emergenza Coronavirus. In particolare responsabile del reparto di infettivi e semi – intensiva del Pronto Soccorso dell'ospedale di Merano.

Un’indagine epidemiologica

Valerio Gennaro Quando ho partecipato al Comitato di Prevenzione e Controllo delle Malattie dei Militari (CPCM) del Ministero della Difesa, pur senza farmi grosse illusioni, pensavo che sarebbe stato possibile ottenere dati completi sulle storie dei militari. Il compito di un epidemiologo è quello di misurare. Ma senza i dati sull’esposizione (al fattore di rischio)…

La radioprotezione nei teatri operativi

Armando Benedetti Il personale del CISAM*, in collaborazione con quello del 7°, effettuò numerosi controlli e prelevò campioni di matrici ambientali. I valori di contaminazione da uranio raggiunsero i 3.000 Bq/kg, rispetto ad un “fondo” naturale di circa 20-40 Bq/kg. Kosovo In seguito dell’operazione Allied Force ed al successivo intervento di truppe italiane in Kosovo,…

Traffici di armi e rifiuti tossici

Mariangela Gritta Grainer In tutti questi anni sono emerse notizie che potrebbero collegare l’attività di inchiesta di Ilaria ad altri fatti tragici come, per esempio, il delitto Rostagno, la tragedia del traghetto Moby Prince (1991), l’omicidio dell’ufficiale del Sismi Vincenzo Li Causi, avvenuto proprio a Mogadiscio pochi mesi prima dell’assassinio di Ilaria e Miran… Un…

La pista di Ilaria

Luigi Grimaldi, Luciano Scalettari Le radici del gioco ricattatorio rivelano le squadre in campo e fanno diventare trasparente il tentativo di usare i giornalisti come pedine di una partita pericolosissima, in cui Ilaria e Miran finiscono per trovarsi al centro di un fuoco incrociato. Tra il 1992 ed il 1993 si rompono molti equilibri e…

L’industria bellica non conosce crisi

Valeria Vilardo I Paesi caratterizzati da economie in rapida crescita e che ricoprono ruoli chiave, sia nelle rispettive regioni, sia a livello globale, si stanno sviluppando come potenze militari, impegnandosi in programmi di modernizzazione. Nel 2010, la spesa militare è aumentata dell’1,3% in termini reali, raggiungendo, a livello globale, i 1.630 miliardi di dollari. Questi…

L’export di armi: i dati truccati

Giorgio Beretta La Relazione dell’Unione Europea sulle esportazioni militari appare oggi, a tredici anni dall’entrata in vigore del Codice di Condotta, un documento pressoché inservibile per poter analizzare con precisione le esportazioni effettive di armamenti dei Paesi dell’Unione. Un rapporto che presenta gravi mancanze e diverse anomalie, che sollevano più di un interrogativo sull’attendibilità dei…

Sindrome di guerra

Alberto D’Onofrio Sindrome del Golfo e Sindrome dei Balcani sembravano possedere la stessa causa: i soldati venivano mandati in guerra sperando che i vaccini potessero evitare la contaminazione chimica, biologica e radioattiva. Nel 1996 vivevo in America e, in qualità di regista ed autore, stavo girando documentari investigativi per il programma della RAI “Mixer”. Avevo…

Le ultime 56 ore

Gian Marco Tognazzi Le ultime 56 ore. Questo è il titolo (e forse il monito) di un film in cui, sulla linea fra realtà e fantasia, si racconta il dramma dell’uranio impoverito vissuto dai soldati italiani rientrati dalla missione in Kosovo. Gian Marco, partiamo dal protagonista, il colonnello Moresco: come descriveresti quest’uomo? Un personaggio forte.…

Miles Gloriosus…*

Antonello Taurino Anche a me, autore/attore, la delicatezza della vicenda, lunga vent’anni, ha imposto una ricerca estesa e dettagliata su libri, sentenze, interviste a soldati e parenti delle vittime, documenti ufficiali di Commissioni Parlamentari e del Ministero della Difesa. “Mal di stomaco ce l’avevo, ma per la mensa… Eh, “il ciclo alimentare”. Oggi bistecca. Non…

Una crisi di valori

La crisi economica nella quale siamo tutti coinvolti è dovuta principalmente all’aumento del debito pubblico, al rallentamento della crescita economica ed alla difficile credibilità di governi e politici. A complicare la situazione, si sono aggiunte le scarse misure di sostegno ad un’economia sempre più astratta, la mancata regolamentazione del sistema finanziario europeo e la persistenza…