
Londra — Dal 19 febbraio al 2 marzo 2026, con possibilità di presentare richiesta di acquisto fino alle 17:00 GMT del 2 marzo, Damien Hirst torna a collaborare con l’Institute of Contemporary Arts (ICA) con ICA Spin Stools, una serie limitata di 200 sgabelli unici che uniscono arte contemporanea, design e mercato primario digitale attraverso la piattaforma HENI. Il progetto, presentato presso la HENI Gallery di Londra durante il periodo di lancio, rappresenta allo stesso tempo una celebrazione della carriera dell’artista e della relazione storica con l’istituzione che contribuì a lanciarlo sulla scena internazionale.
Il legame tra Hirst e l’ICA risale infatti al 1991, quando l’istituzione londinese ospitò Internal Affairs, la prima mostra personale istituzionale dell’artista. Quell’esposizione segnò un passaggio cruciale, sancendo l’ingresso di Hirst nel sistema museale e il riconoscimento pubblico di una pratica allora radicale e provocatoria. Oggi, oltre trent’anni dopo, la collaborazione con ICA Spin Stools assume il valore simbolico di un ritorno alle origini e di un riconoscimento reciproco tra artista e istituzione.
Riconosciuto a livello internazionale per il suo approccio irriverente alla creazione artistica, Hirst ha costruito una carriera fondata sulla contaminazione tra media, materiali e tecnologie. Nato a Bristol nel 1965 e formatosi alla Goldsmiths School of Art tra il 1986 e il 1989, l’artista ha sviluppato già durante gli anni di studio due nuclei fondamentali della sua ricerca: gli Spot Paintings e i Medicine Cabinets, lavori che anticipavano il suo interesse per la scienza, i sistemi di credenza e la percezione della realtà. L’affermazione internazionale arrivò nei primi anni Novanta con opere iconiche come The Physical Impossibility of Death in the Mind of Someone Living (1991), lo squalo conservato in formaldeide che sarebbe diventato uno dei simboli dell’arte contemporanea globale.
Tra i filoni più noti della sua produzione figurano anche le Spin Paintings, sviluppate a partire dal 1994, in cui la pittura viene applicata su superfici in rotazione delegando parte del processo creativo alla macchina. Questa logica di collaborazione tra gesto artistico e dispositivo tecnologico attraversa tutta la sua opera, fino ai progetti più recenti che includono algoritmi, intelligenza artificiale e sperimentazioni digitali. Negli ultimi anni, lavori come Treasures from the Wreck of the Unbelievable (2017), The Currency (2021) e la serie pittorica Cherry Blossoms hanno confermato la centralità di Hirst nel panorama artistico contemporaneo internazionale.
L’Institute of Contemporary Arts, dal canto suo, rimane una delle istituzioni culturali più influenti di Londra, con una programmazione interdisciplinare che spazia dalle arti visive alla musica, dal cinema alla performance, e una lunga tradizione nel sostenere artisti emergenti e pratiche sperimentali. In questo contesto, la collaborazione con Hirst si inserisce nella continuità della missione dell’ICA, storicamente orientata alla promozione dell’innovazione artistica.
Il progetto ICA Spin Stools nasce dalla personalizzazione dello Stool 60 di Artek, icona del design modernista progettata da Alvar Aalto. Hirst applica su ciascun pezzo la propria tecnica delle Spin Paintings, trasformando un oggetto funzionale in un’opera d’arte unica. Gli sgabelli, realizzati in acrilico su legno, misurano circa 44 centimetri di altezza per 38 di diametro, sono numerati e firmati a mano e vengono proposti al prezzo di 5.000 dollari ciascuno. Una parte significativa del progetto ha anche una dimensione istituzionale: per ogni vendita, 2.000 dollari vengono destinati a sostenere le future attività dell’ICA.
Elemento centrale dell’iniziativa è il ruolo della piattaforma HENI Primary, attraverso cui è possibile presentare richiesta per l’acquisto delle opere. HENI, organizzazione che lavora con artisti internazionali nella produzione e distribuzione di opere, pubblicazioni ed edizioni, ha sviluppato negli ultimi anni un modello che porta online il mercato primario dell’arte, tradizionalmente gestito da gallerie e studi d’artista. Il sistema consente ai collezionisti di accedere direttamente a opere originali e progetti in edizione limitata, ampliando la possibilità di collezionare arte contemporanea a un pubblico più vasto.
In questo senso, ICA Spin Stools non rappresenta soltanto una nuova produzione artistica, ma anche un esempio delle trasformazioni in atto nel sistema dell’arte: l’incontro tra istituzioni culturali, artisti affermati e piattaforme digitali che ridefiniscono modalità di accesso, distribuzione e collezionismo. Il progetto conferma così la capacità di Damien Hirst di muoversi tra linguaggi, mercati e tecnologie, mantenendo una posizione centrale nel dibattito contemporaneo sull’arte e sul suo valore.
