Agricoltura sociale, intervista al progetto “I Germogli”

Nuovo giorno, nuova ricerca, nuova scoperta, nuova cultura. Oggi, ecco l’intervista a Giancarlo Tosi, Responsabile Apicoltura del progetto di agricoltura sociale “I Germogli”.

Ci racconti chi sono “I Germogli” …

“I germogli” è una cooperativa sociale nata nel 2004 da un’idea di 5 amici con la passione per la natura e per il sociale.

Sarebbe interessante sapere cosa vuole dire per lei “I Germogli” e quale significato vorrebbe passasse alle persone …

“I Germogli” è la vera espressione dell’agricoltura sociale, connubio tra agricoltura e impegno sociale.
Vorrei che per le persone “I Germogli” venisse identificati con l’idea di buoni prodotti dal valore aggiunto.

Passione per il lavoro della terra, desiderio di impegnarsi nel sociale; racconti questi messaggi e come si coniugano insieme …

Si tratta di due messaggi uniti dal racconto che da sempre ci dona la natura: attraverso il lavoro della terra i ragazzi scoprono la bellezza della raccolta dei frutti dopo la prepararzione del terreno, la semina, la cura, l’attesa.

Capitalismo, innovazione sfrenata, oggi, periodo caotico.
Agricoltura, cooperativa sociale, l’origine di questa idea, la racconti …

L’ idea nasce alla fine degli anni 90, da Gianni, contadino illuminato ed a volte anche estroso con idee bizzarre, coinvolge altri 4 amici e diamo vita alle due realtà sociali: “Sherwood” e “Germogli”, con l’intento di unire dei buoni prodotti a dei buoni presupposti sociali.
La cooperativa, pur essendo un’attività sociale, è comunque immersa in un mercato al quale cerchiamo di comunicare il valore aggiunto dei prodotti e tenendo i ritmi delle attività tradizionali.

Andiamo nel dettaglio, quali prodotti e/o tecniche di produzione vorrebbe mettere in evidenza …

I nostri prodotti che più ci identificano sono il vino e il miele. Il vino, prodotto con metodi semplici ma attenti alle nuove tecniche di lavorazione sia nei vigneti che in cantina come ad esempio l’ utilizzo della confusione sessuale per allontanare insetti nocivi per l’ uva. In cantina la tecnica più usata è l’utilizzo del freddo per stabilizzare e chiarificare, il resto lo fa la materia prima, cioè aver curato al meglio la vigna permette di vinificare uve sane e mature. Per il miele, invece, la cosa più importante è trovare dei pascoli per le nostre api in zone lontane dai trattamenti dannosi. I nostri mieli sono prodotti semplicemente dal lavoro delle api che noi ci divertiamo a curare, le api producono noi smieliamo e una semplice decantazione in laboratorio senza filtrazioni o trattamenti termici ci permette di avere un miele di qualità.

Spesso si parla di valore aggiunto, di ciò che differenzia rispetto agli altri. Le chiedo, quali elementi ritiene, nonostante, diciamo, esistano già sul mercato, si possano fare alla maniera “Germogli” e quali invece nascono ex novo dalla necessità di rinnovare e innovare tramite “Germogli” …

Sul mercato si trovano tanti produttori di vino e di miele, ma i nostri prodotti hanno un vero valore aggiunto in quanto non produciamo solo per l’arrivare al prodotto di qualità, sì importante, ma ciò che facciamo si distingue tutti i giorni in quanto i giovani ci seguono in tutte le fasi della filiera produttiva, in vigna, in apiario, in cantina, in laboratorio con l’obbiettivo che per i giovani sia un’esperienza significativa nel loro percorso di crescita.

Il sogno de “I Germogli”. O meglio, quali risultati considererebbe come un successo e quali iniziative, nonostante magari risultassero alla fine fallimentari, considererebbe comunque come un’occasione per imparare e generare opportunità …

Il primo in assoluto è quello che la nostra attività possa essere maggiormente conosciuta apprezzata per il suo operato e per i propri prodotti. Le iniziative alle quali parteciperemmo, sarebbero principalmente quelle promozionali in quanto alla fine potrebbero comunque generare un volano positivo e conoscere nuove persone.

Evoluzioni del progetto …

Le possibili evoluzioni sono di sicuro incrementare quello che già facciamo e migliorare là dove è possibile, ma sicuramente non ci fermiamo davanti a novità o nuove produzioni e/o metodi di lavoro innovativi a basso impatto ambientale e di interesse sociale e della comunità.

Quali sono le impressioni, le difficoltà, o magari le opportunità, derivanti da gestire un progetto del genere in un periodo di pandemia?

Le principali difficoltà dovute alla pandemia sono dovute al rallentamento delle vendite a causa del calo di iniziative come mercati, sagre, fiere dove abbiamo sempre partecipato per avere un contatto diretto con il consumatore e poter raccontare il nostro progetto; sicuramente la mancanza di socialità e svago di questo periodo ha portato nei ragazzi che seguiamo una fatica maggiore.

Concludiamo con un augurio, con qualcosa che riflette la persona dietro Germogli. Qual è il messaggio che al di là di tutto vuole fare passare …

Ciò che mi auguro è che si veda possibile un mondo pulito, sano e giusto, sia per l’ambiente, a cui teniamo molto, per le api (sentinelle dell’ecosistema), sia per le persone, in particolare per le nuove generazioni e i soggetti fragili.

Rosario Pullano

Rosario Pullano è studente del Politecnico di Torino, dove frequenta il corso di laurea magistrale Physics of complex systems, percorso internazionale interateneo tra icpt, sissa e alcune università di Parigi. Nasce a Catanzaro l’8 febbraio 1997. All’età di 5 anni si trasferisce con la famiglia a Trieste. Si forma presso il Liceo Classico “Dante Alighieri” e, successivamente, studia all’università “La Sapienza” di Roma, dove consegue la laurea triennale in fisica. Si trasferisce a Bologna un anno, dove completa il corso di alta formazione in finanza matematica. Il 21 novembre 2016 è tra i vincitori nella categoria “Giovani Promesse” nella Sezione Poesia singola del “Concorso letterario internazionale Michelangelo Buonarroti”. Pubblica la raccolta di poesie “Memorie del futuro: sentimenti” nel 2019 con la casa editrice EuropaEdizioni. Ad oggi, continua a scrivere in ambito creativo e in ambito giornalistico e segue le sue ispirazioni imprenditoriali occupandosi di progetti di start up relativi al mondo dell'innovazione dei servizi digitali. 

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