Una Mappa interattiva per capire quanto sarebbe sudicia una guerra NATO-Russia

L’8 gennaio 2017, il primo contingente di 3.500 soldati americani ha cominciato la rotazione in Polonia per un periodo di nove mesi. Si tratta di una missione senza precedenti per una divisione e una brigata corazzata statunitensi. Nel dettaglio, si tratta della U.S. Army’s 3rd Armored Brigade Combat Team, e della 4th Infantry Division dispiegati a Zagan e Pomorskie in Polonia, con 87 carri armati M-1 Abrams al seguito sui treni.

È l’inizio di un “gonfiaggio e rotazione continua” delle truppe NATO per contrastare la Russia, dietro la dicitura “Esercitazioni”. Oltre ai carri armati, l’unità sta portando con sé 18 obici Paladin semoventi, centinaia di Humvee e 144 veicoli da combattimento Bradley, che erano sparsi in tutta l’Europa orientale.

Che succede sul fronte NATO-Russia?

Non si assisteva ad un dispiegamento militare degli Stati Uniti in Europa così grande dai tempi della guerra fredda.

Oltre Zagan, le truppe NATO cadranno sotto il raggio d’azione del missili terrestri Russi dislocati a Kaliningrad (a meno di 600 km di distanza), l’enclave russa schiacciata tra la Polonia, la Lituania e il Mar Baltico. La Russia ha investito molto nella costruzione di questa base militare negli ultimi anni.

Nel verificarsi di un conflitto militare negli Stati baltici, i missili russi a Kaliningrad potrebbero colpire le truppe della NATO in Polonia. Il che rallenterebbe i rinforzi nel caso la Russia riprendesse le Repubbliche Baltiche, e visto l’Affaire Crimea del 2014, non è da escludere. Fonti NATO ipotizzano che in 3 giorni Mosca potrebbe invadere ed impadronirsi delle Repubbliche Baltiche. Inoltre, bisogna tenere in considerazione che dal 2014, le posizioni tra NATO e Russia si sono fortemente radicalizzate.

Per darvi una idea ecco una mappa interattiva, qui la mappa ingrandita. Il quadro è stato prodotto dal Centro per gli Studi Strategici e Internazionali, un think thank di Washington. E parla gelidamente chiaro.

Da mesi stiamo assistendo ad un’escalation di manovre tattiche e provocazioni, da un lato e dall’altro. Sembra fantapolitica, ma i dispiegamenti sono già stati fatti e la amministrazione Americana entrante (anche e soprattutto alla luce del fastidio Trumpiano per la UE) sembra debole e poco credibile.
A sentire i comandi Nato poi sembra cosa fatta: “Le decisioni politiche e militari che stiamo prendendo e che abbiamo già preso – spiega l’ex generale Nato Richard Shirreff, inglese, in un suo recente libro – ci stanno spingendo verso una futura guerra contro la Russia”. Quando? “Nel 2017”.

In breve, una guerra sarebbe caotica, brutale e terribile. E non sembra esserci alternativa.

 

Claudio Torbinio

 

Image Credit: U.S. Department of Defense.

 

 

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