Adolescenti e relazioni in ‘Io e te’ di Bertolucci

Discutere dei problemi degli adolescenti attraverso la visione cinematografica è l’intento del progetto promosso dal quartiere Santo Stefano e portato avanti grazie alla collaborazione col cinema Antoniano. Lunedì scorso per il film Io e te, primo tra i 4 scelti, successo di pubblico con adulti e giovani presenti in sala.

Di Maria Grazia Sanna

Credits photo: mymovies.it

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L’adolescenza è uno dei momenti più difficili per lo sviluppo di una persona e per viverla serenamente occorre anche fronteggiare una serie di ostacoli: è da questa idea che nasce il progetto gli adolescenti nel cinema, una rassegna cinematografica che aiuti a capire e a discutere di alcuni dei problemi più comuni di questa età. Promotori dell’iniziativa sono l’Associazione verba manent, insieme alla Regione Emilia Romagna e al Quartiere Santo Stefano che hanno inaugurato il primo di una serie di quattro incontri lunedì scorso 22 febbraio presso il Cinema Antoniano di Bologna con la proiezione del film “Io e te” di Bertolucci. Grazie all’intervento della psicologa Ruggieri, adulti e giovani hanno potuto fare alcune riflessioni sulla fragilità nello sviluppo delle relazioni durante la fase dell’adolescenza usufruendo dell’esempio rappresentato sullo schermo in sala.

È solo il protagonista di un romanzo riportato attraverso i fotogrammi di una cinepresa ma già nella prima scena Lorenzo, un ragazzo di 14 anni abbastanza introverso, incarna perfettamente il disagio di tanti giovani nel parlare di sè, specialmente con una figura così estranea come lo psicologo. Il suo atteggiamento, come spiega la dott.ssa Ruggeri, dimostra un forte narcisimo tipico di adolescenti che hanno avuto carenze di affetto in una fase infantile e che perciò, quando crescono, cercano di recuperarle in maniera autonoma, dipendendo solo ed esclusivamente da se stessi.

Ecco perché Lorenzo che decide di vivere per una settimana in una cantina all’insaputa dei genitori per evitare di andare in settimana bianca, si organizza in questo luogo in maniera  maniacale, probabilmente eccessiva rispetto alla realtà comune. La sua propensione all’ordine, il suo bisogno di controllo vanno di pari passo insieme alla mancanza di sensazioni, di vita e sofferenza.

Lorenzo marca un bisogno di indipendenza che, in parte, gli adolescenti presenti in sala sembrano confermare. Relazionarsi però, a dispetto della normalità, non fa parte dei suoi progetti nemmeno quando incontra sua sorellastra Olivia. Lorenzo almeno all’inizio preferisce tenersi distante da una persona che non ha controllo sulla sua vita ed è turbata dall’uso di droghe: solo il tempo li costringe a creare tra loro un legame ed è questo scambio reciproco ad avviare un cambiamento interiore per entrambi, che chissà dove li porterà in futuro.

L’incontro con le persone risulta dunque fondamentale anche quando si tratta di quelle sbagliate: gli adolescenti hanno bisogno soprattutto delle cadute per forgiare un carattere. Inoltre “le relazioni aiutano gli adolescenti nella crescita” – spiega  la psicologa Ruggieri – in caso contrario questi ragazzi rimangono sospesi nell’indifferenza, che non è “una figata”, come afferma Lorenzo, ma è una via di fuga senza meta.

Evitare che un adolescente si senta contrariato alle relazioni con gli altri non è però facile. Un ruolo importante lo svolgono i genitori ma allo stesso tempo trovare il modo per entrare in contatto con chi vive questo delicato momento è per loro una delle sfide più ardue: identificarsi in questo ruolo consiste nel ricercare la chiave giusta anche attraverso gli errori.

La soluzione per i disagi interiori degli adolescenti non è quella di proporgli un film di questo tipo, come sottolinea la dott.ssa Ruggieri, ma piuttosto essere pronti ad ascoltarli quando hanno voglia di parlare, anche solo quando si tratti di due parole. La fatica nel relazionarsi con delle personalità tanto volubili vale la possibilità di vederle crescere lontane da alcol, droghe e altre forme di dipendenza.

Maria Grazia Sanna

Nata a Sassari il 14/08/1991, attualmente studio Comunicazione pubblica e d'impresa a Bologna e scrivo per Social News cercando di trovare connubio tra teoria e pratica. Appassionata di viaggi, cultura e politiche, ricerco sempre nuovi stimoli nelle esperienze quotidiane e in quelle all'estero. Ho vissuto in Francia come tirocinante, in Belgio come studentessa Erasmus e a Londra come ragazza alla pari ma questo è solo l'inizio. 

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