Scuola italiana e scuole internazionali a confronto

di Francesca Bassi

http://www.icbattagliaterme.gov.it

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La possibilità di frequentare una scuola internazionale sta diventando un’alternativa interessante al sistema scolastico italiano. Esistono vari tipi di scuole internazionali: quelle che seguono effettivamente il programma di istruzione di una nazione (di stampo anglosassone, americano, francese ecc.) e quelle che, al contrario, svolgono un programma misto e che di internazionale hanno ben poco. Nel corso dei miei studi ho avuto la possibilità di frequentare alla scuola materna ed elementare una scuola inglese, con programma misto, e poi di continuare alle medie con una vera e propria scuola internazionale, per poi proseguire con un liceo italiano. Le differenze tra queste tre scuole sono tante, ma, in particolare, tutti si chiedono quali siano le peculiarità di una scuola internazionale rispetto al sistema italiano. Dove ho studiato tutte le materie sono svolte in lingua inglese e si va a scuola dalle 8.15 alle 16 con lezioni di 45 minuti. Si può dire che in un sistema dove gli insegnanti provengono da un ambiente prevalentemente inglese c’è un coinvolgimento maggiore dell’alunno all’interno della scuola. Avendo provato sia come alunna che come “insegnante” si nota che tutti, o quasi, vedono la scuola non come un obbligo, ma come un piacere, quasi come una seconda casa. Gli insegnanti amano il loro lavoro, i loro studenti e sono molto motivati e anche molto giovani, cosa che in Italia, sfortunatamente, è rara. Il dialogo con gli insegnanti, poi, è molto più diretto e aperto. L’insegnante segue tutto il gruppo classe, ma il suo obiettivo è quello di portare tutti gli alunni allo stesso livello, usando strategie diverse e personalizzando il programma per ogni alunno, soprattutto quelli con più difficoltà. Non esistono lezioni frontali, dove l’insegnante spiega e gli alunni prendono appunti, le lezioni sono interattive, i ragazzi sono invitati a parlare, a confrontarsi tra loro e a lavorare in piccoli gruppi di livello diverso per progetti o dibattiti. Inoltre, ci sono numerose uscite per “toccare con mano” quello che viene affrontato in classe. Vedere e toccare con mano gli argomenti fatti in classe consente di ricordare con più facilità quello che si è studiato. C’è una grande attenzione alle arti, alla musica e alla recitazione e una precoce promozione dell’autonomia del bambino e del ragazzo. Inoltre, c’è una ricca offerta di attività extra-scolastiche dove gli insegnanti si mettono anche a disposizione degli alunni per un aiuto con lo studio. La cosa interessante è che alle elementari, al contrario dell’Italia, i compiti per casa giornalieri non vengono assegnati; l’unica cosa che gli insegnanti richiedono è una lettura di quindici-venti minuti al giorno e di preparare lo spelling test per il venerdì. Lo spelling test è una verifica in cui si richiede al bambino di saper scrivere un certo numero di parole che possono variare da un minimo di 10 a un massimo di 15 alla settimana. I vocaboli da scrivere vengono assegnati il lunedì e il venerdì, quando prima dell’inizio delle lezioni l’insegnante sottopone i ragazzi a questa verifica che viene svolta ogni settimana. Quali sono i motivi per iscriversi a una scuola internazionale? Personalmente credo che al di là della buona conoscenza di una o più lingue straniere il vero vantaggio di frequentare una scuola internazionale sia quello di imparare precocemente a confrontarsi con altre realtà culturali e a non sentirsi straniero da nessuna parte.

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