Operazione Siracusa, la prima campagna italiana di Sea Shepherd

di Michela Arnò @MhlArno

Si chiama “Operazione Siracusa” la prima campagna di Sea Shepherd Global in Italia che punta a salvaguardare l’Area Marina Protetta del Plemmirio contro il bracconaggio e la pesca illegale.

L'equipaggio di Operazione Siracusa con il Capitano Peter Hammarstedt e Enzo Maiorca, membro del Consiglio dei Saggi di Sea Shepherd. Foto: Fabio Caccin - www.seashepherd.it

L’equipaggio di Operazione Siracusa con il Capitano Peter Hammarstedt e
Enzo Maiorca, membro del Consiglio dei Saggi di Sea Shepherd. Foto: Fabio Caccin – www.seashepherd.it

È arrivata al nono giorno la Campagna dei volontari di Sea Sheperd – organizzazione no-profit che si occupa della conservazione marina – con l’obiettivo di preservare l’ecosistema delle coste occidentali di Siracusa, habitat naturale di tonni, ricciole, squali e cetacei, e con lo scopo principale di proteggere il riccio di mare e la cernia bruna, due delle specie più minacciate dai bracconieri e con l’ultima, la cernia bruna, classificata nella Lista Rossa delle Specie a Rischio della IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura). Durante le giornate di monitoraggio nell’area, sono state fermate e segnalate alle autorità diverse imbarcazioni che, sopratutto di notte, praticavano pesca illegale.
Nella prima settimana di Campagna, inoltre, sono stati salvati oltre 1000 ricci grazie anche all’intervento tempestivo della Polizia Ambientale. Nell’area, infatti, è vietato il prelievo dei ricci tutto l’anno, con l’aggravante del fermo biologico che vige in questo periodo. Come dichiarato dal Capitano della Bob Barker Peter Hammarstedt: “Il mare merita la stessa protezione delle Cattedrali e ciò acquista ancora più valore in una città di mare come Siracusa, che è anche Patrimonio Unesco”.

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