Chiariamo alcuni concetti: Nazione e Nazionalismo

di Tiziana Mazzaglia @TMazzaglia

I termini Nazione e Nazionalismo spesso impropriamente utilizzati come sinonimi. Etimologia storia e teorie.

Fonte: google.it

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Il termine Nazione e il termine Nazionalismo hanno un’etimologia comune ma hanno significato diverso. Etimologicamente ‘Nazione’  dal latino, natus, che significa nato e natione(m) che significa nascita, generazione, termine utilizzato alla fine del 1200 da Brunetti Latini, il celebre autore e maestro di retorica di Dante Alighieri. Con il passare degli anni indica un complesso di individui legati da una stessa lingua, storia, civiltà e interessi, specie in quanto coscienti di questi elementi in comune e in questa concezione è adoperato da Boccaccio circa nel 1350. (Se si vuole regredire ancora di qualche anno il termine era adoperato nel Medioevo per indicare gruppi abitanti nella medesima circoscrizione). Ancora, nel romanticismo tedesco Herder riferisce il termine di Nazione e lingua come intimità nazionale ed etnica. Nel corso del Settecento e in particolare in età rivoluzionaria si inizia a porre un accento diverso. Ne derivano altri termini come ‘nazionalismo’ che indica una dottrina politica che mira al dominio d’una nazione.  Il termine Nazione, oggi ha la concezione politica derivata dalla Rivoluzione Francese, in cui si pone risalto all’affermazione dell’idea di nazione come unità politica, spirituale e culturale fondata sulla sovranità del popolo. Spesso si usa adoperare alcuni termini come sinonimi, e questo è errato. Come ad esempio il popolo è costituito dall’insieme dei cittadini dello Stato, ovunque vivano, mentre la popolazione è composta dal complesso delle persone che vivono sul territorio dello Stato. Ancora la cittadinanza è il legame tra un individuo e un determinato Stato, mentre la nazionalità indica l’appartenenza ad un gruppo sociale. Lo stato è quindi l’ente territoriale in cui i cittadini sono sottoposti ad un potere centrale e la Nazione è l’insieme di individui legati tra loro dalle stesse origini storiche dalle stesse tradizioni, dalla stessa lingua e dalla stessa cultura. Ancora riguardo al termine Nazione si può citare il filosofo Stuart Mill che indica come nazione un insieme di persone che condividono simpatie comuni, parla anche di identità di razza comunanza di linguaggio e religione, ma pone l’accento sull’identità del passato politico, il possedere una storia nazionale comune. La Nazione però non esiste di fatto e non va confusa con lo Stato che è un’istituzione. Ma ritornando al termine nella sua accezione di oggi che trova origine nel romanticismo e in Rousseau: per Nazione s’intende un popolo che da molto tempo condivida un territorio, ed ha in comune la lingua, le tradizioni, i costumi, la cultura, la religione. Un popolo i cui membri siano consapevoli di tale comunanza e abbiano quindi un sentimento fondamentale di gruppo. Le teorie per definire la Nazione sono tre: -moderna: afferma l’origine nella rivoluzione francese; -tecnicistica trae l’origine nelle comunità etniche; – primordiale pone l’attenzione all’essere umano e alla sua origine storica primordiale. Nel dizionario italiano, Tommeseo indica il lemma Nazione come insieme di uomini aventi medesima origine e lingua. Battaglia lo spiega come un gruppo umano di presunta origine comune.  Il lemma Nazionalismo secondo l’enciclopedia sovietica è un’ideologia politica borghese. Il Nazionalismo è un fenomeno politico e culturale relativamente recente. -Ismo deriva dal greco e si usa per indicare qualcosa di astratto. Molte nazioni cercano la loro identità in antichissime origini. In Italia si basa tutto non sull’origine ma sulla medesima cultura e lingua. Vincenzo Cuoco nell’Ottocento aveva dato un valore all’origine preromana nella sua opera “Platone in Italia”.

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