La carriera di Lou Reed: 46 album e 50 anni di musica del poeta rock

lou reedUna carriera lunga quasi 50 anni quella del rocker newyorkese Lou Reed, scomparso all’età di 71 anni dopo 46 album pubblicati e una vita di successi ottenuti a partire dalla fondazione della rock band Velvet Underground e replicati in seguito con la prolifica carriera da solista, spaziando dal rock and roll, all’alternative, con forti radici punk.

Polistrumentista (chitarra, tastiera, pianoforte, continuum, armonica a bocca), poeta e cantautore, era il 1966, anno fondamentale per gli amanti della musica (i Beatles pubblicavano il successo mondiale Revolver, Santana e Jimi Hendrix formavano i loro gruppi), quando Lewis Allan Reed insieme a John Cale, il chitarrista e bassista Sterling Morrison e la batterista Angus MacLise (sostituita poi da Maureen Tucker), fondò i Velvet Underground, gruppo che divenne un cult del rock americano. La band esordì nel 1967 con l’album di debutto Velvet Underground & Nico, prodotto e finanziato dalla factory del grande artista Andy Warhol che per l’occasione creò la celeberrima copertina con la banana: 11 brani dove predilige il senso della musica come cultura, tre dei quali accompagnati dalla voce suadente della cantante tedesca Nico.
L’anno successivo Nico lasciò i Velvet Underground ma il gruppo proseguì il successo pubblicando altri tre grandi album fino al 1970, anno di rottura tra Lou Reed e la band che fondò.
In quattro anni il gruppo è stato in grado di spaziare dal rock sperimentale, allo psichedelico, al proto-punk.

Comincia, così, la carriera da solista, che dopo un deludente album di debutto chiamato Lou Reed, dà vita, sotto la produzione dell’amico David Bowie, a Transformer, uno degli album più venduti (e probabilmente il più bello) con brani che hanno fatto la storia: da Walk on the Wild Side (canzone che tocca il tema dell’omosessualità, della transessualità e del sesso a pagamento) a Satellite of Love, al commovente Perfect Day (interpretata, successivamente, da numerosi artisti ).
Nel ’73 arriva il terzo lavoro ed il primo concept album, Berlin, vincitore del premio Edison.
Continua la prolifica produzione musicale con Sally Can’t Dance, Metal Machine Music, Coney Island Baby, Rock ‘n’ Roll Heart, il cantante lascia la casa discografica RCA per la Arista e dà vita a Street Hassle con una straordinaria partecipazione del Bos Bruce Springsteen.
Nel 1990 Reed torna a collaborare con Cale, co-fondatore dei Velvet Underground, e pubblicano Songs for Drella in memoria dello scomparso Andy Warhol.
Inizia la trilogia del dolore (New York e Magic and Loss).
Nel 2003 traduce in musica le opere di E.A. Poe in The Raven con la collaborazione di Ornette Coleman, David Bowie, Willem Dafoe.
Risale al 2011 l’ultima opera, molto criticata dai fans che hanno seguito da sempre con entusiasmo il cantante: si tratta di Lulu, album creato in collaborazione con la band heavy metal Metallica.

Una carriera segnata in parallelo dalla drammaticità della vita vissuta tra esaurimenti nervosi e droga, dalla terribile esperienza dell’elettroshock a cui venne sottoposto da adolescente per curare la tendenza bisessuale.
Ma, allo stesso tempo, una vita di grande sensibilità, accompagnata dalla spudorata passione per il rock, il jazz e rhythm and blues, la letteratura. dell’autore di grandi capolavori. Ricordiamo: Heroin, Vicious, Femme Fatale, Street Hassle, Sweet Jane, Satellite of Love, Sunday Morning.

di Michela Arnò

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