Cinema, a Napoli la “gioventù bruciata” inaugura il Film Festival

Ha avuto inizio ieri ufficialmente, con la proiezione in anteprima assoluta di “Giovani ribelli” (nelle sale cinematografiche il prossimo 17 ottobre) del regista esordiente John Krokidas, la XV edizione del Napoli Film Festival che proseguirà fino al 6 ottobre con una fitta proiezione di lungo e corto metraggi dislocati su cinque location nel cuore della città.

 A battezzare l’ormai nota kermesse, diretta da Davide Azzolini e Mario Violini, la pellicola che si è aggiudicata il premio delle Giornate degli Artisti alla 70esima edizione della mostra d’atre cinematografica di Venezia, “Giovani ribelli-Kill your darling”.

L’opera è ispirata ad una storia vera mai raccontata. A farlo è stato il quarantenne regista americano Krokidas attraverso un cast di giovani bravi attori, tra cui il maghetto più famoso del mondo Daniel Radcliff nei panni di Allen Ginsberg, il celebre poeta della beat generation, insieme con Jack Huston (Boardwalk Empire) in quelli di Jack Kerouac, Ben Foster (The Messanger) nei panni di William S. Burroughs, Dane DeHaan (Chroncle) in quelli di Lucien Carr, Michael C. Hall (Dexter) che interpreta David Kammerer e anche Elizabeth Olsen (Martha Macy May Marlene) e Jennifer Jason Leigh (Margot at the Wedding).

Sullo sfondo della seconda guerra mondiale, si dipana la storia di quattro giovani studenti entrati alla Columbia University che, ispirati dall’esempio di Walt Whitman, osarono sfidare le rigide regole della università più potente d’America“ (è nostro dovere – dicono  i personaggi – infrangere le regole”), dando vita ad un movimento di forte rottura con il presente, molto criticato anche per l’utilizzo sfrenato di droghe.

La storia, in particolare, è quella del poeta Allen Ginserberg che restò coinvolto in un delitto a Riverside Park durante gli anni degli studi universitari. L’omicida era Lucien Carr, conosciuto al collage, che lo aveva introdotto alla conoscenza del “poeta maledetto”. La vittima era David Kammerer con cui Lu aveva una  relazione strana e intricata. A completare il nucleo della gioventù bruciata Burroughs e Kerouac, arrestati in quanto testimoni.

Il film, in cui scorre parecchio jazz di quegli anni, si apre e si chiude con la scena di Lucien rinchiuso dietro le sbarre che invoca l’aiuto di Allen.

Nel mezzo,  la ricostruzione delle vite lisergiche dei giovani scrittori e poeti, dei loro triangoli omosessuali e delle loro tragedie familiari, con ambientazioni scure e fumose, e  un montaggio che crea il movimento necessario all’inquietudine e sregolatezza dei personaggi.

Questi ultimi, che volevano e di fatto hanno cambiato per una parte il mondo, rifuggirono le regole ed inseguirono la libertà per poi, dopo l’omicidio, chinare il capo dinanzi alla volontà delle famiglie che li aiutarono a risolvere i problemi con la gustizia.

L’anteprima assoluta di “giovani Ribelli”, non è l’unica novità del Festival. Nei prossimi giorni sono attesi: Giancarlo Giannini per i quaranta anni di Sessomatto, Vincenzo Marra, Francesca Neri e, dulcis in fundo, Sergio Rubini.

di Ornella Esposito

Per consultare il programma: www.napolifilmfestival.com

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