POZZUOLO, LA MAGIA DELLE NOTE

NEL CORSO DEGLI ULTIMI 154 ANNI LA FILARMONICA LOCALE È CRESCIUTA SIA MUSICALMENTE CHE NUMERICAMENTE: NEL PAESE NON C'È FAMIGLIA CHE NON VANTI ALMENO UN MEMBRO CHE NE ABBIA FATTO PARTE, E OGGI CONTA OLTRE CINQUANTA SUONATORI TRA LE SUE FILA

Le radici della Società Filarmonica di Pozzuolo del Friuli affondano nel lontano 1864, quando diciotto giovani del paese decisero di costituire una banda musicale. Nel corso degli ultimi 154 anni la Banda è cresciuta sia musicalmente che numericamente: nel paese non c’è famiglia che non vanti almeno un membro che abbia fatto parte della Filarmonica, che oggi conta oltre cinquanta suonatori tra le sue fila.

Il segreto che sta dietro a questa capacità della Banda di attrarre nuovi musicisti, è sicuramente l’impegno che la Società dedica nella formazione dei giovani.

L’espressione migliore di questa missione è sicuramente la scuola di musica, che ogni anno attiva i corsi per imparare a suonare il clarinetto, il sax, il flauto, la tromba, il trombone, il corno, il pianoforte, le percussioni e la batteria, oltre che delle lezioni di propedeutica musicale per i bambini dai 4 ai 6 anni.

Gli allievi della scuola compongono la Banda Giovanile, che contribuisce alla vita della comunità aprendo i tradizionali concerti di primavera e di Natale organizzati dalla Filarmonica. Questi giovani musicisti hanno inoltre partecipato a diversi concorsi e iniziative, dimostrando una passione ed un impegno che spesso hanno portato alcuni di loro all’ingresso nella Banda vera e propria.

La Banda è attiva anche verso i più piccoli, i quali nel corso di lezioni pomeridiane, vengono accompagnati alla scoperta dell’affascinante mondo della musica.

La dedizione che la Società Filarmonica di Pozzuolo ha dimostrato nel corso di questi anni nei confronti di questi contesti, è stata ampiamente ripagata dal grande entusiasmo degli allievi, che con vivo interesse hanno saputo accostarsi alla musica e grazie alla loro passione oggi partecipano attivamente alla vita della Banda e della comunità. Proprio per questo suo profondo legame con il territorio e per l’attenzione nel suo repertorio alle musiche delle tradizione popolare è stata scelta come interprete sonora della storia locale raccontata dagli artisti, della vita, delle usanze e delle credenze alla radice della nostra società dando voce al nostro passato.

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