Net Dossier: come sta internet?

Perché parlare della salute di internet?

Internet è un ecosistema. Un’entità vivente che dipende da miliardi di persone per conoscenza, mezzi di sussistenza, auto espressione, amore… La salute di questo sistema dipende, e influenza chiunque la usi. I segni di cattiva salute in una qualsiasi parte della rete influiscono sul tutto. Siamo tutti collegati.

Quanto è in salute Internet? Come capire e diagnosticare?

Le nostre azioni individuali danno forma alla salute dell’ecosistema di Internet. Solo riconoscendo il punto in cui il sistema è in salute, possiamo adottare misure positive per renderlo più forte. Solo comprendendo dove è a rischio possiamo evitare azioni che lo indeboliscano.

“Chiamare tutti i cittadini di Internet”
Questo modello, un’istantanea di un momento nel tempo nella vita di Internet, identifica cinque indicatori di salute che riteniamo meritevoli di attenzione e offre una prognosi iniziale per ciascuno.

Open innovation
Digital inclusion
Decentralization
Privacy and security
Web literacy

Insieme, affronteremo nei prossimi articoli, i cinque aspetti cardine che identificano lo stato dei salute dell’Internet del 2018.
Questo dossier è un rapporto annuale sulla salute di Internet.

Open innovation (accenni):

“Aperto” significa che chiunque può pubblicare o inventare online senza chiedere il permesso e che le tecnologie utilizzate per eseguire il Web sono trasparenti e comprensibili.

Gran parte della bontà che scaturisce da Internet è dovuta al fatto che si tratta di un sistema aperto: gratuito per chiunque, ovunque, per imparare e costruire.

I blocchi tecnici che aiutano a rendere possibile questo, ovvero gli standard Web di base come HTML o JavaScript, sono come i mattoncini Lego per l’umanità: chiunque può prenderli e fare qualcosa. È facile dimenticare che in precedenti momenti nella storia della comunicazione avremmo avuto bisogno di una costosa macchina da stampa o di una licenza di trasmissione radiotelefonica…
E piattaforme come Wikipedia, Facebook o WordPress non sarebbero mai decollate.

La grande domanda ora è: l’apertura di Internet durerà o appassirà? Le minacce alle policy in aree come il copyright si stanno moltiplicando. E le nuove tecnologie, come il machine learning o l’Internet of Things, non sono basate sullo stesso modello di standard aperti del World Wide Web?

Tante grandi invenzioni continuano a uscire da garage, scantinati e camerette: nuove piattaforme social media, musica, meme e movimenti politici che fanno la storia; ma c’è un ma.
Il rischio che l’apertura a cui siamo abituati possa diminuire nel tempo.

Seguiteci nei prossimi numeri, vi daremo il nostro punto di vista.






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Claudio Torbinio
Antropologo informatico, memetista, influencer, blogger, copywriter e ghostwriter.
Collaboro per, RDNetwork, The NZ Herald e Caffè Mode. Ho anche due blog.
Scrivo liberi testi per case editrici online.

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