Elezioni francesi: Emmanuel Macron, un “Underdog” all’Eliseo?

Con il partito socialista che vira a sinistra, e il centrodestra bloccato da un candidato compromesso (François Fillon), alla testa del nuovo movimento arriva il “giovane” Macron, certamente correrà per l’Eliseo, ma riuscirà a battere Marine Le Pen ed il suo? Analizziamo le figure delle prossime elezioni Presidenziali Francesi.

 

Chi è Emmanuel Macron?

39 anni, è figlio di Jean-Michel Macron, Professore Ordinario di Neurologia presso l’Università di Piccardia, e Françoise Macron-Noguès, medico del Servizio Sanitario Nazionale. Cresciuto nella città di Amiens nella Piccardia, ha studiato filosofia per poi seguire il classico percorso postlaurea della élite politica ed economica della Francia, attraverso l’Istituto di studi politici di Parigi e l’École Nationale d’Administration.

In breve diventa una stella nascente nel servizio civile, si accasa poi alla Rothschild & C, come riferito da lui stesso, guadagnando circa 2 milioni di Euro come giovane banchiere d’investimento, prima di essere nominato un consulente senior di François Hollande nel 2012 e, due anni più tardi, ministro dell’Economia. Macron è dimesso la scorsa estate e ha lanciato la sua campagna nel mese di novembre.

Sconosciuto al grande pubblico appena due anni fa, non eletto, non è più membro di un partito politico e definire se stesso come “né destra né di sinistra”. Ora è, secondo i sondaggi, il favorito a diventare il prossimo presidente della Francia. Sua moglie, Brigitte Trogneux, è stata la sua insegnante di francese, ed è di 20 anni più grande.

Quali sono le sue politiche?

Macron si presenta come un outsider energico, deciso a rompere ciò che egli chiama la “compiacenza e vacuità” del sistema politico francese. Alla testa di un movimento giovanile, En Marche! (Andiamo!), vuole “rifondare la politica francese, la cultura e l’ideologia”.

 

 

Dice di essere “di sinistra”, ma di voler unire le persone, comprese quelle di destra. Economicamente liberale, Macron fu incaricato da Hollande di svecchiare la sclerotizzata economia Francese; le riforme “loi Macron” che portano il suo nome sono state così impopolari da dover essere approvate attraverso decreti. Ma è anche fermamente progressista sulle questioni sociali; liberalismo quindi ma anche sicurezza sociale.

Di un establishment politico interessato solo all istinto di conservazione dice “ha cessato di proteggere coloro che dovrebbe proteggere”. In un paese dove la disoccupazione, le disuguaglianze radicate, l’opposizione alla globalizzazione e la minaccia terroristica in corso hanno tolto in molti ogni fiducia nella politica tradizionale, e un messaggio che risalta. I comizi di Macron sono enormi: 12.000 persone a Parigi, 4.000 a Lille.

Contro chi correrà?

A sinistra avrà Benoît Hamon, a destra dovrà vedersela con il conservatore, ultraliberale ex primo ministro François Fillon. Ma Fillon ora è coinvolto in uno scandalo per corruzione che potrebbe costargli la candidatura. All’estrema destra, naturalmente, si nasconde la leader del Front National Marine Le Pen, che cavalca l’onda populista, che ha prodotto e lanciato la #Brexit in Gran Bretagna e Donald Trump alla Casa Bianca. I sondaggi prevedono che Le Pen arriverà al ballottaggio delle elezioni ma sarà sconfitta.

Quindi Macron può vincere?

Questa è una delle più imprevedibili corse presidenziali francesi nella storia recente. Con il partito socialista che vira a sinistra, e il centro-destra bloccato da un candidato gravemente compromesso che sta affondando nei sondaggi e che potrebbe dover essere sostituito, Macron ha certamente una chance per il Palazzo dell’Eliseo.

Il sondaggio più recente mostra Le Pen in testa al primo turno al 26-27%, con Macron staccato di circa tre punti e Fillon in forte calo al terzo posto a circa il 20%. Secondo lo stesso sondaggio, Macron potrebbe battere comodamente Le Pen nel ballottaggio.
Ma siamo ancora a tre mesi dal giorno delle elezioni, e bisogna essere cauti con i sondaggi (ultimamente tutti smentiti). 

La battaglia per l’Eliseo è appena cominciata.

 

Claudio Giulio Torbinio

@holyghostpro

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