Non solo spiagge: solidarietà accanto ai bambini di Manina

Compie cinque anni il piccolo bed & breakfast gestito dalla Onlus Manina insieme con Afotsama: lì è possibile godere delle meraviglie africane e, contemporaneamente, entrare in contatto con la cultura locale

Manina Consiglio

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In Madagascar, il turismo solidale nasce nel 2011 a Nosy Be, con il sostegno dell’associazione I Bambini di Manina del Madagascar Onlus.
La gestione è a cura dell’Afotsama, l’associazione malgascia no profit Tsaiky Tsara. Proprietaria della pensione La Merveille e dei bungalows contigui, l’associazione utilizza l’intero ricavo dei soggiorni per le attività solidali garantite da tempo nel campo dell’Istruzione (costruzione di scuole e pagamento dei salari degli insegnanti), della Sanità (costruzione di dispensari e pagamento dei salari degli infermieri) e dell’assistenza sociale (costruzione di abitazioni per la popolazione anziana e i portatori d’handicap e somministrazione di riso a favore degli indigenti e dei carcerati).
Si tratta davvero di turismo solidale: sostegno alla popolazione locale attraverso il turismo.
La struttura ricettiva La Merveille, ubicata in posizione dominante, con splendida vista sul mare e ampi spazi per la vita all’aperto (giardino, solarium, terrazze con divani e tavoli), offre confort e pulizia con standard europei a prezzi malgasci. Agli ospiti sono riservate dieci camere matrimoniali dislocate in cinque bungalow dotati di bagno interno, ventilatore e zanzariera. La pensione dispone di altre cinque stanze matrimoniali, ognuna delle quali sempre servita di bagno interno, ventilatore e zanzariera. La struttura è posta a pochi minuti a piedi dalle spiagge di Ambatoloaka e Madirokely. Il turismo solidale si basa sul rispetto della comunità locale, della sua identità culturale e dell’ambiente, con una partecipazione solidale dei turisti che maturano la consapevolezza delle problematiche locali.
A Nosy Be i turisti possono visitare “le nostre scuole” (gratuite), conoscere “i nostri Bambini”, che studiano, cantano e giocano, osservare le mense scolastiche e visitare le scuole superiori (sempre gratuite) fra le quali il Liceo Tecnico, con le sue officine e la bellissima sala d’informatica. Possono accedere ai “nostri” dispensari, nei quali un’infermiera malgascia dipendente statale visita i pazienti, eroga la cura necessaria gratuitamente, assiste ai parti ed opera le suture, se necessarie.

Il turista “solidale” può partecipare alla distribuzione mensile del riso agli indigenti spostandosi con noi nei diversi villaggi. Mostriamo la nostra attività a favore dei carcerati, consentiamo di visitare le prigioni e spieghiamo le abitudini dei detenuti, diverse dalle nostre, ma, comunque, da rispettare. Permettiamo, insomma, di conoscere la loro realtà.
La domenica i turisti incontrano i Bambini che vengono a giocare nella Merveille: alcuni colorano, altri giocano alla tombola sperando di vincere penne e quaderni, spazzolini e dentifricio. Si condividono tanti altri momenti di allegria: nelle “serate malgasce” si gusta un appetitoso buffet, si ascolta musica malgascia e si ammirano le danze tipiche. Vengono organizzate bellissime escursioni alle isole vicine, come Nosy Tanikely (un parco marino protetto, ideale per lo snorkeling), Nosy Iranja (isola dalle acque trasparenti, collegata ad un isolotto da una lingua di spiaggia bianca), Nosy Sakatia (parco marino caratterizzato da spiagge bianchissime e popolato da tartarughe) o alla riserva di Lokobe, raggiungibile in piroga dal villaggio di Ambatozavavy.
Tutte le escursioni sono curate dalla guida Nazaire, una persona molto affidabile. Si garantisce sempre ad un Malgascio una possibile fonte di guadagno. È, quindi, possibile visitare Nosy Be in un modo un po’ diverso dal solito. Una vacanza all’insegna del relax, della vita di mare, di bellissime escursioni, ma anche a contatto con la realtà locale, i bisogni della popolazione, le reali condizioni di vita della comunità.
Alla fine della vacanza votata al “turismo solidale”, i turisti concordano sempre che l’escursione più toccante è la visita alle scuole ed ai servizi offerti alla popolazione locale. Con il turismo solidale è possibile affermare di conoscere davvero il Madagascar: non sei stato solo sulle splendide spiagge, nella foresta, nei parchi nazionali, ma ti sei trovato a contatto con i Malgasci, hai conosciuto le loro abitudini, i loro costumi, le loro credenze.

Manina Consiglio, Onlus, Madagascar

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