“Quello che vedo”, la web series diretta da Maurizio Casagrande

quello che vedo maurizio casagrande“Una foto di decine di scatti nello stesso luogo, con lo stesso punto facendo sovrimpressioni continue della stessa immagine in momenti diversi della giornata e con soggetti diversi più o meno presenti all’interno della fotografia. Penso sia questo il modo di vivere la realtà dei ragazzi autistici”, così l’attore e regista Maurizio Casagrande ritrarrebbe in una foto l’autismo.La web series  “Quello che vedo”, scritta da Vincenzo Catapano, Laura Pepe e Maia Salvato e che vede alla regia proprio Maurizio Casagrande, racconta dell’autismo (e non solo).Tra gli attori vi sono lo stesso Vincenzo Catapano, Fabio Fulco, Antonio D’Amora, Tiziana De Giacomo e tanti altri…

Intervista a Maurizio Casagrande.

Lei ha recitato in diversi film, ma è stato anche regista. Come mai questo passaggio da davanti a dietro la telecamera?

“Penso che sia legato ad un percorso naturale che certi fanno quando uno interpreta il proprio mestiere in un certo modo, di approfondimento che cerca di interagire con gli altri, sei sempre molto presente a quello che capita in scena, sia in teatro che al cinema, sei sempre molto cosciente di ciò che hai intorno oltre che al tuo personaggio. Quando hai questo tipo di attitudine, di posizione rispetto al tuo lavoro, pian piano, cominci ad avere interesse a capire cosa succede anche quando sei tu a dirigere questo gioco, invece che ad esserne parte. Credo sia un percorso naturale di maturazione, di ricerca, di crescita. Io ho grande voglia di dirigere un film in cui non prendo parte come attore se non in modo del tutto marginale, quindi, non da protagonista. Mi piacerebbe fare l’esperienza di un film in cui curo solo la direzione…”

Qual è stato l’insegnamento, in campo lavorativo, che Le ha dato suo padre?

“Mio padre insegnamenti diretti al di là di cose veramente tecniche, non me li ha dati, però mi ha dato un grande insegnamento indiretto, in cui mi ritrovo e che riconosco nel 90% delle persone che mi fanno i complimenti, ossia un certo rigore e una certa eleganza in scena pur mantenendo la mia napoletanità. Questa eleganza la devo a mio padre che è un attore napoletano di stampo inglese, per quanto mi riguarda.”

Ora la vedremo alla direzione di “Quello che vedo” come mai si è avvicinato al mondo dell’autismo?

“Io non vivo la differenza come un limite. Il mondo dell’autismo mi ha sempre affascinato: pensare che ci sono persone capaci di sentire, perché sentono e vivono emozioni senza, però, saperle raccontare neanche a se stessi, che non hanno la capacità di muoversi all’interno del tempo e dello spazio, che non hanno bene la concezione di causa e effetto… per cui una mente alcune volte geniale, sì perché ci sono alcuni che sono capaci di cose straordinarie. Ci sono pittori e  musicisti straordinari. Quando mi hanno chiamato, quindi, per questa cosa sono stato molto interessato e, poi, ho trascorso dei giorni interessanti anche nel centro dove ci sono ragazzi con questi problemi. Ti accorgi che è un mondo difficile che però non possiamo ignorare in quanto è un problema molto comune. Più comune di quanto sembra.”


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Take a picture! incontra, altresì, l’attrice Tiziana De Giacomo.

Com’è stato essere diretta da Maurizio Casagrande?

“Con Maurizio ho avuto diverse esperienze lavorative, sia al cinema che a teatro. Essere diretta da Maurizio è un’occasione unica che auguro a tutti i miei colleghi, in quanto è un bravissimo attore e regista, una dote che ha lui e, che hanno veramente in pochi, è di sapere dirigere gli attori. Sa, poi, essendo, anche, un bravo attore, intuire il personaggio giusto che una persona potrebbe interpretare.”

Il Suo personaggio nella web series “Quello che vedo”?

“La web series si svolge intorno ad un bambino a cui viene dato dalla maestra un tema dal titolo “Quello che vedo”. Questo bambino ha il fratello autistico. Il mio personaggio lavora nel locale, fa la barista. E’ una ragazza molto solare che sta molto vicino, anche se non sono legati sentimentalmente, al padre dei bambini…”

 

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Elisangela Annunziato

Elisangela Annunziato nasce a Salvador de Bahia in Brasile, ma da piccola viene adottata da una famiglia italiana. Ha effettuato diversi corsi tra cui un corso di formazione in “Organizzazione Eventi Culturali” a Firenze. Dopo la laurea conseguita presso l’università Federico II di Napoli, a ventidue anni, lascia tutto e va per motivi di lavoro negli Emirati Arabi Uniti. Tornata in Italia collabora con diverse associazioni nell’organizzazione di eventi culturali, editoriali e musicali. Da sempre impegnata nel sociale – è stata anche volontaria in Africa- idea e crea “Ti preparo un caffé”, blog che vuole raccontare l’incontro con “il diverso” (da te). E’ la sua scommessa. Oggi é una giornalista pubblicista, autrice del libro Il sogno di Francesca che tratta il tema dell’adozione. 

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