Bambini maltrattati: 100mila in Italia. I risultati della prima indagine

Fonte: www.paidos.it

Bambini maltrattatati, vittime di abusi sessuali, privati del diritto alla vita. Finora nessuno era in grado di stimare a quanti di loro, nel nostro Paese, è stata rubata l’infanzia.

Oggi grazie alla prima indagine quali-qualitativa condotta da Terre des Hommes e CISMAI, due organizzazioni da oltre venti anni impegnate nella difesa dell’infanzia, presentata ieri presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, è possibile quantificare il fenomeno.

 Quasi 100mila i bambini in Italia vittime di maltrattamenti e abusi e più della metà sono femmine. Questi i numeri.

Entrando nel dettaglio la ricerca mostra i seguenti dati: trascuratezza materiale e/o affettiva di cui è vittima (52,7% dei bambini), seguita da violenza assistita (16,6%), maltrattamento psicologico (12,8), abuso sessuale (6,7%), patologia delle cure (6,1%) e maltrattamento fisico (4,8%).

 “Da dieci anni il Comitato ONU per la Convenzione dei Diritti dell’Infanzia chiede al nostro Paese di dotarsi di un efficace sistema di raccolta dati per conoscere e contrastare il maltrattamento a danno di bambini”- ha dichiarato Federica Giannotta, Responsabile Diritti dell’Infanzia di Terre des Hommes.

“Per questo – ha continuato – abbiamo voluto dare un contributo in grado di offrire una prima fotografia della reale incidenza del fenomeno in Italia che tocca lo 0,98% della popolazione minorenne, in maggioranza femmine”.

 L’indagine si inserisce nel contesto italiano come esperienza unica per bacino di utenza raggiunto, ampiezza della materia trattata e tipologia degli interlocutori coinvolti, per la prima volta gli enti Locali, che rendono i dati omogenei, comparabili e distribuiti su scala nazionale.

 “Da anni chiediamo l’istituzione di un sistema di monitoraggio sul maltrattamento. Questa prima ricerca, è un contributo di riflessione epidemiologica da cui far scaturire nuove politiche” – ha affermato Dario Merlino, Presidente del Cismai.

 “I dati raccolti – ha proseguito – ci indicano finalmente quanti sono i bambini che vengono presi in carico dai servizi per maltrattamento, ovvero i casi che emergono, anche se sappiamo che i casi non emersi sono almeno 20 volte di più. Il maltrattamento è ancora un fenomeno sommerso”.

 Dall’indagine, i cui dati sono stai raccolti presso i servizi sociali comunali, emerge dunque che il maltrattamento riveste un ruolo di primo piano tra le cause che comportano l’intervento degli stessi, coprendo il 15,46% del totale dei minori presi in carico.

 “Il lavoro di Terre des Hommes e del CISMAI – ha dichiarato  Vincenzo Spadafora, Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza – ci racconta di un’infanzia abusata con preoccupante sistematicità in ogni zona del nostro Paese ed il monitoraggio di tutte le facce del maltrattamento è fondamentale anche per individuare le misure più idonee, sia a livello politico che culturale, per contrastarlo.”

 “Sapere che 1 bambino su 100 finisce presso i Servizi sociali per maltrattamento implica creare intorno al Servizio sociale una rete di prevenzione e protezione per tentare di curare al meglio i bambini già purtroppo danneggiati dal maltrattamento, e di porre in essere tutte le azioni per diminuire drasticamente tale numero”- hanno aggiunto i promotori dell’indagine.

 E quali sono gli interventi più idonei alla riduzione del drammatico fenomeno del maltrattamento all’infanzia?

“Azioni di sensibilizzazione e formazione degli operatori sociali, sanitari, della giustizia, della scuola, così da consentire una rilevazione precoce” – dichiara oggi a SocialNews Dora Artiaco, assistente sociale e referente nazionale del Cismai.

“Contemporaneamente – prosegue – è necessario attivare servizi per una buona presa in carico dei bambini danneggiati e dei loro genitori così da restituire alla società delle famiglie “riparate”.

Gli interventi preventivi e riparativi implicherebbero, inoltre, anche una notevole diminuzione dei costi sociali”.

Per consultare la ricerca: www.terredeshommes.it www.cismai.org

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