La promessa di una salute migliore

Sergio Dompé

La ricerca ha permesso continui miglioramenti nella qualità della vita. Le nuove terapie hanno consentito una significativa riduzione della mortalità infantile. Anche l’AIDS, inizialmente incurabile, ha registrato un calo della mortalità superiore al 90%.

Il progresso sociale, economico e sanitario ha determinato cambiamenti importanti nella vita di ciascuno di noi. Negli ultimi 60 anni, nel nostro Paese si è guadagnato un mese di vita ogni quattro. E questo lo si deve, per il 40%, anche ai risultati della ricerca farmaceutica. Nuove terapie hanno infatti permesso una significativa riduzione della mortalità per alcune tra le principali patologie: tumorali (-17,6%), cardiocircolatorie (-35,6%), respiratorie (-23,1%) e dell’apparato digerente (-40,5%). Ma anche in ambito pediatrico dall’industria del farmaco arriva la promessa di una salute migliore. I numeri sono importanti. Secondo l’8° Rapporto Nazionale sulle Sperimentazioni cliniche dell’Aifa, sono 318 le sperimentazioni condotte su un campione di bambini fino a 12 anni e 364 quelle sugli adolescenti tra i 13 e i 18 anni. Sono inoltre 36 i prodotti in sviluppo per la cura di malattie genetiche, 33 per quelle infettive e 25 per le patologie tumorali.

La ricerca ha permesso continui miglioramenti, sia con i grandi “salti” nelle cure, sia con l’innovazione incrementale e l’integrazione di diverse terapie. Si è così determinata una riduzione della mortalità infantile. Sono risultati che appaiono davvero sorprendenti. Anche l’Aids, inizialmente incurabile, grazie ai trattamenti disponibili ha registrato un calo della mortalità di oltre il 90% rispetto alla metà degli anni ’80. Se nel 1995, in Italia, si è registrato un picco dell’epidemia, con oltre 5.000 nuovi casi, avvenuti prevalentemente per uso iniettivo di droghe, nel 2009 si è scesi a circa 1.200 nuovi casi, dovuti soprattutto a trasmissione sessuale. L’attenzione delle imprese farmaceutiche sull’Aids è in costante aumento, come dimostrano i 97 prodotti in sviluppo fino ad oggi (di cui 54 antivirali e 23 vaccini). Inoltre, nella classifica tra quelli biotech in sviluppo per area terapeutica, questi medicinali occupano la quinta posizione (rapporto PhRMA).

Ma sono ancora molti i bisogni di cura non soddisfatti. Per continuare a raggiungere obiettivi di eccellenza e per rendere possibile lo sviluppo di terapie nuove e sempre più efficaci, che consentano a tutti di godere di prospettive e qualità di vita migliori, le imprese del farmaco lavorano duramente, mettendo in campo risorse, professionalità ed innovazione.

Sergio Dompé
Presidente Farmindustria

Redazione SocialNews

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