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Al di là dei luoghi comuni

Le forme di valorizzazione economica della cultura che si dimostrano realmente efficaci e sostenibili nel tempo sono quelle che sono capaci di fare leva sulla dimensione pro-attiva piuttosto che su quella passiva. Mentre quest’ultima trova riscontro soprattutto nelle logiche del turismo culturale e della partecipazione ai grandi eventi, la prima si concentra sui temi dello…

Il valore produttivo dell’arte

Il nostro Paese, da qualche tempo, soffre di un’enfasi privatistica non sempre sostenuta da realizzazioni conseguenti. Nello stesso tempo persiste un retaggio che discende dal peso che ha avuto nella cultura italiana la visione “spiritualistica” indotta dalla lunga egemonia del neoidealismo. Ciò ha contribuito a determinare un certo ritardo nella ricezione delle acquisizioni rappresentate –…

I moderni mecenati

In Italia operano il maggior numero di risorse di origine bancaria. Il settore d’intervento cui è di gran lunga destinato annualmente è certamente quello denominato “arte, attività e beni culturali”. Un determinante contributo al restauro, agli enti lirici ed ai teatri, al sostegno di biblioteche ed archivi, alla realizzazione di pubblicazioni di gran pregio, di…

Almeno lasciateci copiare

In Italia c’è un sistema talmente distorto, oserei dire “punitivo” nei confronti dell’arte contemporanea, da costringerla quasi a diventare un fenomeno sommerso! Gli artisti contemporanei sono soli, lasciati a sé, costretti ad autogestirsi. L’arte contemporanea, per quanto riguarda la situazione dei finanziamenti, è l’unico settore che sta peggio del cinema, perché oggettivamente non ha finanziamenti…

La crisi dell’Opera

La ricetta per uscire dalla crisi che attanaglia il mondo dell’opera si può sintetizzare in sinergia, organizza-zione, gestione d’impresa, ideazione di strategie comuni. I finanziamenti possono arrivare dalla mano pubblica, ma in questo momento di crisi nessuno ha soldi da regalare. Gli Enti Lirici sono diventati Fondazioni Lirico Sinfoniche con la legge Veltroni del 1996,…

Il futuro della musica è social?

Il 15 giugno 2009 Virgin ha chiuso anche l’ultimo dei megastore di NY, segnando simbolicamente la fine della “golden age” della musica su supporto fisico. Un evento inevitabile e assolutamente prevedibile. Da tempo ormai la musica è fruita in formato digitale e online viene scambiata, ascoltata e acquistata. Nonostante le difficoltà legate alla pirateria, l’acquisto…

Non rimanere in silenzio

Se è vero che l’arte dell’ascolto rientra fra i requisiti di un buon lettore, allora educare la sensibilità e le conoscenze attraverso la musica risulta essere un compito che va ben oltre il semplice aspetto pedagogico. Sarebbe importante fare rete e scambiare notizie e documentazioni, creare un archivio unico di questo materiale, produrre una newsletter…

Sanremo 2010: l’apoteosi dei reality show

A interpretare il sentimento di tutti gli italiani che si sono dedicati con serieta’ allo studio di qualche disciplina artistica sono stati, durante la finale del Festival di Sanremo, i componenti dell’Orchestra che ha accompagnato i cantanti (o sedicenti tali) sul palcoscenico del Teatro Ariston. Quando hanno saputo che l’imbarazzante trio composto da Pupo, Emanuele…

Il mercato culturale

«Non credo a una rancorosa diffidenza degli intellettuali inglesi per le strutture statali, ma è utile ricordare che la mia carriera, e quella di gente come Harold Pinter e Shelagh Delaney, è stata lanciata da fede privata, da chi ha comprato i biglietti al botteghino, non certo da patronaggio pubblico». John Osborne Si sa che…

Questione di fiction

Negli ultimi anni registi e attori hanno condotto battaglie e soprattutto lanciato proposte legislative per aiutare il cinema, ma dobbiamo ammettere che non ci sono nel nostro paese le condizioni per poter fare del cinema una impresa culturale che possa lavorare nella certezza di risorse e soprattutto puntare a conquistare mercati stranieri. Il grido d’allarme…