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Lo sguardo oltre i pregiudizi
In scena all’Urban Center di Bologna i “volti migranti” della città
Pino Caligiuri
Scienze della Comunicaizone Pubblica e Sociale - Università di Bologna
Un incontro fugace sotto i portici della nostra città. Uno sguardo appena accennato.
Quello che riusciamo a vedere, in quel breve attimo, dell’uomo che ci passa accanto, è una rappresentazione costruita sulla base di esperienze dirette o mediate, su fatti di cronaca, statistiche, pregiudizi. Possiamo classificare l’individuo come straniero, immigrato, clandestino, un’etnia, un colore della pelle, una minaccia potenziale, un bisognoso, qualcuno da integrare, a cui spiegare regole e leggi.
L’opportunità di una osservazione diversa ci viene suggerita dalla mostra fotografica “Volti migranti”, che dal 17 al 30 giugno sarà ospitata all’Urban Center di Bologna in Piazza Nettuno, 3.
Frutto del lavoro di alcuni studenti della facoltà di Scienze della comunicazione pubblica e sociale di Bologna, coordinati da Alessandro Zanini fotografo professionista ed esperto di comunicazione sociale, la mostra invita il visitatore a fermare la propria attenzione sulle immagini che tratteggiano cinque storie di cittadini venuti da lontano e che vivono a Bologna il loro presente di realizzazione professionale. Non è tutto: come ha sottolineato Pina Lalli, Presidente del corso di Laurea Magistrale in Scienze della comunicazione pubblica e sociale di Bologna, nel seminario che ha preceduto l’inaugurazione della mostra, i soggetti delle storie raccontate sono chiamati a svolgere un ruolo attivo nella costruzione del racconto. In questo caso, dice Lalli, «..l’ottica è rovesciata: sono i soggetti della narrazione che accolgono noi nei loro spazi di vita quotidiana ».
Il percorso attraverso la mostra, organizzata dal laboratorio di Organizzazione Eventi e Management Culturale del medesimo corso di laurea, rivela intimità colta con occhio attento ma mai invasivo ed è frutto dell'incontro tra un desiderio di conoscere ed un desiderio di farsi scoprire.
Il valore di questa esperienza, va oltre la mera fruizione estetica, trasmettendo una crescita
educativa. È necessario guardare le immagini, soffermarsi sui volti, le espressioni,
le posture dei corpi, gli oggetti, le ambientazioni abbinandole poi ai volti alle storie, alle aspirazioni e alle passioni delle donne e degli uomini ritratti.
Uscire e proseguire l'osservazione anche con i volti che si incontrano lungo il cammino provando ancora il desiderio di conoscere la vita, passata e presente, di queste persone. Provare l'esperienza di un modo nuovo di vedere l'altro, e scoprire di non essere circondati da minacce viventi o da casi pietosi ma da uomini e donne cariche di una umanità che è diversa ed è ricchezza: l'esperienza risulta, in qualche modo, rassicurante.

Per saperne di più:
Urban Center Bologna - Mostra "Volti migranti"
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