Tag: carceri

Terrorismo: Quali le responsabilità statunitensi

L’esperimento di Stanford del 1971 è uno degli esperimenti più conosciuti nell’ambito della psicologia sociale per i risultati drammatici che ne obbligarono l’interruzione dopo soli 6 giorni. Alcuni ragazzi, senza passato di devianza, vennero divisi in due gruppi per simulare le attività di una prigione, in pochissimo tempo le guardie divennero sadiche e maltrattanti e…

Una cultura prigioniera della cella

Il vizio di fondo è che vogliamo far funzionare la pena senza avere fatto funzionare la giustizia. Davide Giacalone La nostra cultura penale è prigioniera della cella. In quella condizione si dimena, spesso sbattendo la testa sulle nude pareti. Succede anche in questi mesi. Per rendersene conto, basterà porre mente a due fatti: abbiamo iniziato…

Due torti non fanno una ragione

Superare il carcere piuttosto che abolirlo: è questa la direzione da intraprendere. Enrico Sbriglia Mentre sullo sfondo del nostro sistema penitenziario ancora si percepiscono gli echi conseguenti alle reprimende giunteci dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo in tema di trattamento disumano e degradante per le condizioni in cui versavano, all’interno delle nostre carceri, quante, persone…

L’evoluzione del lavoro penitenziario dal 1975 al 2015

È ricorso quest’estate il quarantennale dell’entrata in vigore della legge di riforma dell’ordinamento carcerario. Ottavio Casarano Mi è stato chiesto di intervenire sull’evoluzione del lavoro penitenziario in questi 40 anni di vita dell’ordinamento penitenziario. Ricordo che in luglio (la Legge n. 354 è del 26 luglio 1975) è ricorso questo anniversario, 40 anni dalla entrata…

Le ricette? Più decoro e dignità

Una percentuale da spavento: il 70% del popolo carcerario torna a delinquere. Ma che rieducazione è? Il mio obiettivo, il mio eventuale successo, sarà quello di abbassare questa tragica percentuale. Pino Roveredo Giornalista, scrittore e anche Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive delle libertà personali. Per comprendere il percorso di Pino Roveredo è…

L’interculturalità

Gli istituti carcerari vantano una complessità etnica sempre più evidente. Bisogna mettere in campo nuovi sistemi per evitare stereotipi e pregiudizi. Antonella Pocecco Riflettere sul ruolo della mediazione interculturale in carcere rappresenta una sfida concettuale non da poco: peculiari risultano le coordinate del contesto, le variabili intervenienti, nonché l’attuale momento storico che, drammaticamente, vive in…

Una riforma positiva, ma la strada è ancora lunga

Nel sistema penitenziario italiano stiamo vivendo la più grande stagione riformatrice dai tempi della legge Gozzini. Susanna Marietti Quella che stiamo vivendo nel sistema penitenziario italiano è sicuramente la più grande stagione riformatrice dai tempi della legge Gozzini. Alla metà di questo 2015 i detenuti erano 52.754, un numero che va letto ricordando il triste…

IL FILM: da Shakespeare a Rebibba

Ilaria Liprandi Anche un detenuto, su cui sovrasta una terribile pena, resta un uomo, grazie alle parole sublimi di Shakespeare”. Con queste parole, Paolo Taviani festeggiò l’Orso d’Oro ricevuto a Berlino tre anni fa per il film “Cesare deve morire”. Girato in sei mesi nel braccio di massima sicurezza del carcere di Rebibbia, “Cesare deve…

La Rete e le nuove tecnologie per il mantenimento dell’identità del detenuto

Skype può rappresentare la soluzione all’assenza di affettività consentendo ai detenuti di mantenere costanti rapporti audiovisivi con i propri familiari. Gabriella Russian Nella scelta del tema sul quale sviluppare una riflessione non ho avuto dubbi. Si tratta di uno dei primi aspetti che ho notato, sentito e che mi ha rattristato all’interno del carcere: la…