L’Italia vista dai notai

È on line il terzo rapporto statistico del Consiglio Nazionale del Notariato

Tutti i numeri del 2017 su compravendite, mutui, donazioni, imprese, valori economici. Una fotografia inedita su chi e come  acquista e vende una casa, fa un prestito, decide di donare qualcosa o costituisce una società.

Pochi lo sanno ma tutti i principali registri pubblici, (il Catasto, la Conservatoria, il Registro  delle imprese, il Registro delle successioni, il registro generale testamenti, l’anagrafe e lo stato civile) sono alimentati dagli atti notarili: da questo punto di vista i notai sono formidabili fornitori di Open data ovvero di dati aperti che : «chiunque è in grado di utilizzare, ri-utilizzare e ridistribuire, soggetti, al massimo, alla richiesta di attribuzione e condivisione allo stesso modo».

Fino al 2016, però, il notariato non ha mai interrogato se stesso né ha usato questi dati per conoscersi e far conoscere meglio chi utilizza il ministero notarile. Per la prima volta, proprio a partire dalle informazioni che quotidianamente vengono fornite alla PA, in formato strutturato ed aperto (xml) è stato costruito un data base per raccontare il lavoro dei notai e le storie degli italiani, rispettoso della privacy degli operatori e dei cittadini perché totalmente anonimo: sono stati così analizzati l’acquisto della casa, i mutui, le donazioni, la costituzione e lo scioglimento dell’impresa individuale e di quella collettiva, i valori economici delle transazioni che passano negli studi notarli.

Una fotografia originale che parte dalle transazioni dei privati per descrivere il Paese, non solo dal punto di vista economico ma anche da quello sociologico, con correttezza e veridicità.

Appuntamento a fine luglio per il raffronto comparativo tra 2016 e 2017.

Qui i dati statistici notarili 2017.

Gea Arcella
notaio
Nata a Pompei, dopo gli studi classici svolti in provincia di Napoli, si è laureata in Giurisprudenza presso l'Università di Trieste nel 1987. Nel 2007 ha conseguito con lode un master di II livello presso l'Università “Tor Vergata” di Roma in Comunicazione Istituzionale con supporto digitale. E' notaio in provincia di Udine e prima della nomina a notaio ha svolto per alcuni anni la professione di avvocato. Per curiosità intellettuale si è avvicinata al mondo di Internet e delle nuove tecnologie e dal 2001 collabora con il Consiglio Nazionale del Notariato quale componente dell'Area Informatica . Già professore a contratto presso l'Università Carlo Bò di Urbino di Informatica giuridica è attualmente cultore della materia presso la cattedra di diritto Civile della medesima Università; è' docente presso la Scuola di Notariato Triveneto e Presso la Scuola delle Professioni legali di Padova di Informatica giuridica e svolge attività formative sia interne che esterne al Notariato.
E' socia di diverse associazioni sia culturali che orientate al sociale, crede che compito di chi ha ricevuto è restituire, a partire dalla propria comunità.

Gea Arcella

Nata a Pompei, dopo gli studi classici svolti in provincia di Napoli, si è laureata in Giurisprudenza presso l'Università di Trieste nel 1987. Nel 2007 ha conseguito con lode un master di II livello presso l'Università “Tor Vergata” di Roma in Comunicazione Istituzionale con supporto digitale. E' notaio in provincia di Udine e prima della nomina a notaio ha svolto per alcuni anni la professione di avvocato. Per curiosità intellettuale si è avvicinata al mondo di Internet e delle nuove tecnologie e dal 2001 collabora con il Consiglio Nazionale del Notariato quale componente dell'Area Informatica . Già professore a contratto presso l'Università Carlo Bò di Urbino di Informatica giuridica è attualmente cultore della materia presso la cattedra di diritto Civile della medesima Università; è' docente presso la Scuola di Notariato Triveneto e Presso la Scuola delle Professioni legali di Padova di Informatica giuridica e svolge attività formative sia interne che esterne al Notariato. E' socia di diverse associazioni sia culturali che orientate al sociale, crede che compito di chi ha ricevuto è restituire, a partire dalla propria comunità. 

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