Cura di sé, dono per gli altri all’80esima Fiera del levante

La fiera del Levante è occasione per la Regione Puglia di mostrare il meglio di sé. Quest’anno la fiera però si è vestita di pensieri più alti e le parole sono come nuovi mattoni per costruire insieme un nuovo modello di governante, che punti a rimettere la persona al centro dell’attenzione di chi delle persone si occupa e del bene comune.

fiera del levante

Foto di Vincenzo Aiello

Il padiglione 152  è un appuntamento con una sanità declinata su una  lunga vita felice che possa trasformarsi e migliorarsi, rendersi trasparente. I servizi per la salute e per la protezione sociale si raccontano attraverso  dono, ascolto, vicinanza e qualità. Attraverso immagini, eccellenze, voci e volti di chi propone un sistema capace di essere promotore di alute, ma anche di benessere, un nuovo strumento nelle mani di ogni cittadino, perché torni protagonista di questa  lunga vita felice, in Puglia come in qualunque altro posto del mondo.

Cosi accade che attraversando i viali di una fiera che mette in mostra prodotti agroalimentari, prodotti  tipici di questa terra, soluzioni edilizie, arredamento, e tutto ciò che solitamente si può trovare in una fiera, ci si trovi davanti questa fontana grande ed intorno i padiglioni dedicati alle attività della Regione Puglia. E queste parole impresse in ogni spazio libero iniziano a diventare il racconto che una persona vorrebbe ascoltare e poter raccontare agli altri, orgogliosamente , con un ritrovato senso di appartenenza alla propria terra, grazie anche alla volontà di promuovere il buono che in Puglia si sta facendo che parte proprio dal Presidente della Regione Puglia, presente in fiera dal primo giorno ed in ogni evento.

Michele Emiliano alla Fiera del Levante

Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia. Foto di Vincenzo Aiello

Temi fondamentali di eventi e convegni organizzati bei padiglioni sono la prevenzione e la cura di sé, strumenti di una sanità che deve avere un ruolo attivo  nella creazione di uno stato di benessere psico-fisico. Del singolo e della comunità tutta.  La cronicità deve essere gestita non più come sola sofferenza, ma con la piena partecipazione dei singoli e di chi sostiene, anche a casa, la cura.

La cura di se stessi diventa il primo passo per chi diventa protagonista attivo della cura e del benessere  altrui attraverso la donazione. Organi, sangue, tessuti sono ciò che ogni cittadino che goda di buona salute può donare di sé per l’altro.  E nel padiglione 152 c’è spazio per screening, autoemoteca, spazi per sottoscrivere donazione di organi , midollo .

L’occasione di incontrare il Presidente della Regione diventa poi un momento di riflessione sulla situazione di Taranto, legata stretta a Ilva e ai tumori in aumento, a morti ormai chiaramente ricollegate all’attività inquinante della fabbrica.

 “I decreti Iva, dichiarando strategico per l’economia nazionale l’impianto Ilva di Taranto gestito oggi dal governo perché i  commissari sono di nomina governativa , hanno cambiato il senso  del concetto del diritto alla salute perché pur prendendo atto che la fabbrica uccide  e quindi è pericolosa per la salute pubblica come sostenuto dalla Procura della Repubblica e dai giudici di Taranto si è ritenuto di far continuare il funzionamento della fabbrica per questa ragione “

Fiera del levante

Foto: Vincenzo Aiello

Questo è  ciò che ci dice il Presidente , visibilmente stanco dopo una giornata dedicata alla gente, come tutte, all’ascolto, portavoce di una città, Taranto, che subisce  da anni le decisioni di uno stato che non sta tutelando la salute dei cittadini, e da presidente e cittadino della Puglia ha deciso di prendere una chiara posizione a favore di chi ora in lui confida la speranza di poter almeno avere accesso a cure migliori e ad una possibilità di andare oltre la cultura di un acciaio che a Taranto ha portato  lavoro e morte.

Per la città di Taranto è arrivata la fine, lo dico in modo pacato, perchè quando uno è veramente al limite non è neanche necessario che gridi o che protesti io penso che tutti i nostri interlocutori ,compreso il presidente del consiglio sappiano e abbiano capito che la partita è finita e che adesso bisognerà stabilire cosa fare. Noi non ci stiamo più …

Poco conta dal punto di vista giuridico, dal mio punto di vista, che la legge abbia individuato una sorta di impunità, innanzitutto perché l’impunità per omicidio è anticostituzionale , quindi chiunque stia compiendo atti che in qualche modo  che rischiano di terminare la morte di persone non può sfuggire, non è concepibile una legge che  renda non punibile una lesione dell’altrui persona, ma soprattutto c’è una responsabilità politica gravissima  di fronte alla storia neanche di fronte alla contingenza economica . divideremo in Italia chi ancora ragiona secondo il principio della civiltà giuridica, ponendo la persona umana al centro del suo ragionamento , al centro dell’universo dei diritti e oltre che dei doveri,  perché i tarantini  il loro dovere di sopportare questa fabbrica lo hanno fatto per 60 anni, però adesso che abbiamo scoperto che quello che veniva loro imposto li uccide giusto che qualcuno come già sta avvenendo chieda anche in loro favore un risarcimento nei confronti dello strato . c’ è un gruppo di cittadini taranti che ha chiesto all’alta corte di giustizia europea di essere indennizzato .  Quando ho chiesto al Presidente del Consiglio visto che si tratta di un inquinamento di stato, non è come la terra dei Fuochi, che è un inquinamento di camorra, molto più grave ci date almeno le deroghe alle regole sanitarie, al DM70, alla legge di stabilità ci fate aumentare io posti letto, ci fate aumentare la spesa, non ho chiesto i soldi ho chiesto la possibilità di avere più posti letto  di poter spendere di più per creare il mio sogno il sogno di tutti i tarantini , quello che il Moscati divenga un polo oncologico direttamente collegato all’IRCCS  di  Bari, una propaggine diretta. . Già stiamo lavorando in questa direzione  perché anche laddove il Governo non ci dovesse dare questa deroga che noi abbiamo richiesto noi lo faremo lo stesso. Certo sarà più faticoso , più complicato, rischieremo di mandare all’aria i conti della sanità della puglia, ma a questo punto di fronte al diritto delle persone almeno ad essere curate vengono che vengono ammalare dallo stato . credo che in questo modo, senza urlare senza perdere quell’autocontrollo istituzionale che io ho imparato  da tanti anni, prima come magistrato, poi come sindaco, adesso come Presidente . Spero che questa pacatezza venga considerata dagli italiani ancora più importante ed affidabile di altri metodi di protesta”.

programma fiera del levante 2016

La fiera del Levante si chiude domenica  il 18 settembre, e mostra questa Puglia  nel suo lato migliore  Il presidente ha raccontato cosa e come si può trasformare la semplice protesta in azione. E di azione ha bisogno questa terra, bella come poche e ricca di cultura e tradizione che devono tornare al centro delle idee, perché il racconto di una terra che dona possa ritrovare senso .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *