L’uomo tra etica e morale

Rapidi cambiamenti dei rapporti tra scienza e uomo, tra potere e libertà investono il mondo della politica e della società e ci costringono al confronto con ideologie, leggi e fedi religiose diverse, ma soprattutto con modelli culturali, convinzioni e sistemi di valori in continua evoluzione. Nella nostra società convivono quindi visioni diverse dell’uomo, della società, della morale. In questo contesto il diritto giuridico mostra evidenti limiti, ritardi e contraddizioni che, nella recente legge sulla fecondazione assistita, trovano chiara espressione. Nata, dopo decenni di vuoto legislativo, con l’evidente intento di preservare i diritti di tutti i soggetti coinvolti, compreso l’embrione, questa legge viene oggi contestata per la difficoltà di prendere coscienza proprio sul diritto dell’embrione ad essere considerato vita umana a tutti gli effetti.

Un diritto che la legge attuale concede all’embrione ma, paradossalmente, non al feto che, benché più sviluppato, può essere “soppresso” fino al terzo mese di vita grazie alla legge sull’aborto.

Risulta quindi evidente la necessità di separare la morale dal diritto giuridico, ma anche la morale laica da quella religiosa e consegnare a figure specifiche il recupero dei valori etici. Nella storia dell’uomo le differenze tra le leggi scritte e la morale hanno spesso provocato conflitti tra la volontà legislativa, la religione e la coscienza degli uomini. La morale esige infatti il rispetto delle norme che spesso sono differenti a seconda dei gruppi sociali, dei periodi storici e delle diverse zone geografiche. L’etica invece studia la morale da una prospettiva umana, richiede disponibilità e comporta riflessione fino a contrastare la moralità del gruppo sociale, del luogo e del tempo, difendendo quindi, in certi casi, perfino i soggetti immorali. L’etica quindi si realizza quando l’individuo, tenendo conto dei concetti di autonomia, bontà, equità, solidarietà e uguaglianza, esercita la capacità di pensare per chiedersi se seguire o meno una determinata regola. Quindi mentre la morale necessita di semplici esecutori e non può essere portata avanti da uomini liberi, l’etica, grazie alla mediazione riflessiva tra individuo e regola, è permessa solo agli uomini liberi. Dobbiamo quindi preservare la capacità di guardare dentro di noi alla ricerca della nostra intrinseca verità, in modo da valorizzare la dignità di esseri umani, la dignità del pensiero, la dignità di esseri liberi.

di Masimiliano Fanni Canelles

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Massimiliano Fanni Canelles
Massimiliano Fanni Canelles Head of CAD Nephrology and Dialysis, Health Department with University of Udine Adj. Professor in Alma Mater University in Bologna of International Cooperation Editor of SocialNews Magazine President of Auxilia Foundation Twitter. @fannicanelles Instagram @fannicanelles

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