Alice, Pollicino, la Gabbanella e il Gatto

Convegno Nazionale – 28, 29, 30 ottobre 2004 – Gorizia

“I diritti dei bambini e delle bambine a quindici anni dalla Convenzione Internazionale: esperienze di tutela e promozione”

Nelle giornate di giovedì, venerdì e sabato si è svolto il primo convegno nazionale dei diritti dei fanciulli, a 15 anni dalla convenzione internazionale di New York, ratificato dall’Italia con la Legge 176 nel 1991. Tale convenzione per la prima volta riconosce dei diritti inviolabili nel rispetto di tutti i bambini del mondo. I diritti che vengono maggiormente proclamati sono la libertà, la dignità, l’uguaglianza, il rispetto, diritto all’educazione e tante altre indicazioni che ci permettono di dare al bambino la possibilità di vivere un giusto sviluppo, nel rispetto del suo essere bambino. Molte volte ciò è difficile ma, come si è visto dai lavori prodotti dal convegno, spesso diversi soggetti cercano di promuovere e mettere in atto azioni volte al raggiungimento di tali scopi.

L’intento del convegno è stato riflettere su quanto è stato fatto fino ad oggi per tradurre le enunciazioni di principio e di buone intenzioni, nella pratica operativa. A ogni giornata del convegno è stato attribuito un nome diverso, nel primo, intitolato Alice nel Paese delle Meraviglie, si è parlato dell’adolescenza. Nel secondo, Oltre la fiaba di Pollicino, si è discusso sulle separazioni conflittuali dei genitori e i coinvolgimenti e maltrattamenti dei figli. Nel terzo, La Gabbanella e il Gatto che le insegnò a volare, si è sottolineato l’importanza della formazione e della comunicazione, proprio per sottolineare la diversità di intervento che devono essere adottate per giungere a uno scopo comune.

Il promotore e l’organizzatore, assieme all’I.R.S.Se.S (Istituto di ricerca e studi del Servizio Sociale) e all’Università degli Studi di Trieste è stato il Tutore Pubblico dei Minori dott. Francesco Milanese, che da anni si batte per far rispettare i diritti dei minori.

Tra gli interventi della prima giornata possiamo porre in rilievo del magistrato Alfredo Carlo Moro e del pedagogista Bruno Forte. Il prof. Moro ha ripercorso le tappe fondamentali che si sono raggiunte in questi 15 anni, stilando un bilancio dei risultati ottenuti sia in campo legislativo che di fatto. Ha parlato degli organi di tutela, delle politiche sociali e dei rapporti tra il mondo degli adulti e quello dei minori. Moro ha sottolineato come spesso esiste inadeguatezza del sistema giudiziario minorile, dell’insufficienza degli organi di tutela, come spesso la cultura del bambino si sostituisce a quella dell’adulto e come sempre più difficili e inadeguati stanno diventando i rapporti tra mondo degli adulti e mondo dei minori. L’intervento del prof. Forte, invece era incentrato prevalentemente sul discorso del ruolo professionale e sociale degli insegnati. Questi si trovano spesso a dover svolgere un ruolo sempre più difficile, determinato soprattutto dai continui cambiamenti delle problematiche sociali.

Tra i principali argomenti trattati durante la seconda giornata possiamo citare i nuovi modelli di famiglia, la separazioni coniugale, la mediazione familiare e la genitorialità. La prof.ssa Boileau ha esposto quali sono i nuovi modelli familiari che sono andati a formarsi nell’evolversi degli anni e quali strategie di comportamento vengono messe in atto. Tra le principali possiamo ricordare la famiglia allargata, la famiglia allungata e la famiglia senza figli. Il dott. Mattucci assieme dott. Tonellato, docenti presso l’Istituto Veneto di Terapia Famigliare, hanno esposto la mediazione familiare e i percorsi formativi per formare gli operatori che lavorano in tale ambito. La psicologa Biancardi ha trattato l’argomento della violenza in famiglia, mettendo in luce una serie di problematiche nuove emergenti dall’evoluzione del vivere. Inoltre sono intervenuti il Presidente del Tribunale ordinario di Trieste il giudice dott. De Pauli e il presidente del Tribunale dei Minori di Trieste il giudice dott.ssa Bottan, per delineare gli aspetti giuridici della separazione e l’aspetto giuridico minorile. A fine giornata sono stati presentati diversi progetti attuati dai servizi territoriali inerenti la promozione della “giusta genitorilità” e i servizi offerti per tutelare i minori che sono vittime di maltrattamenti.

La giornata conclusiva ha trattato gli argomenti della comunicazione tra gli operatori del settore e della formazione. In particolare si è parlato dell’importanza della scuola, intesa sia come agenzia di promozione sociale sia educativa. Inoltre è stato presentato il progetto di formazione per Tutori che inizierà in primavera prossima. Nel pomeriggio si è tenuta la prima Assemblea Regionale dei Consigli Comunali dei Ragazzi del Friuli Venezia Giulia.

I lavori si sono conclusi con il discorso tenuto dal Tutore Pubblico dei Minori dott. Francesco Milanese, il quale con molta enfasi ha espresso la sua gioia per la buona riuscita del convegno, testimoniata anche da una grossa affluenza di professionisti e non durante tutte e tre le giornate dei lavoro. Milanese ha ribadito l’importanza di fermarsi a pensare sulle ipotesi concrete da attuare, per non perdersi in discorsi e promesse che poi non vengono realizzati o mantenute. Non si deve lavorare a settori, ma si deve attuare modalità collaborative incentrate su una pratica condivisa da tutti gli operatori. Come ci dimostra la fiaba della gabbanella e il gatto, per riuscire a raggiungere un risultato spesso questo è determinato dalla nostra volontà di decidere di attuare un intervento. Si deve abbandonare quella visione di famiglia asettica, virtuale, non ci si deve lasciar influenzare dagli stereotipi dei mass-media che ci propinano una visione della realtà spesso alterata. In tal senso si percepiva un suo mal contento nei confronti della stampa locale, che a volte esprime un maggior interesse nel pubblicare notizie che fanno scalpore, piuttosto che notizie inerenti attività o iniziative utili e importanti legate alla vita dei bambini.

 Il dott. Milanese ha comunque sottolineato, quanti risultati positivi sono avvenuti negli ultimi 5 anni, rispetto al primo decennio della convenzione, augurando a tutti ancora più prosperità nei prossimi anni. Concludendo ha riconosciuto e ringraziato tutti coloro che hanno collaborato e contribuito alla realizzazione di questo convegno, portatori tutti di una testimonianza concreta nell’interesse a promuovere i iniziative che coinvolgono tutti, bambini e adulti.

Ivana Milic

dott. Francesco Milanese

Michela Arnò

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