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Abruzzo
Una lettera dall’Abruzzo
ti scrivo da Anversa degli Abruzzi, in provincia de l’Aquila, dove come saprai vivo con la mia famiglia e dove il mio compagno da più di 30 anni conduce un’azienda zootecnica biologica, con annesso agriturismo (www.adottaunapecora.com ). Il paese ha avuto danni materiali limitati, a causa del sisma, ma rischia ora di languire e spegnersi nelle prossime stagioni.
Come nelle classiche vicende italiane, si sta scatenando una guerra tra poveri: i Comuni inclusi nella lista dei Comuni terremotati, predisposta da Bertolaso, hanno costituito un comitato perché la lista non sia allargata, nel mentre i Comuni esclusi stanno facendo di tutto per rientrare. Il problema è che le iniziative prese, già insufficienti anche per il solo capoluogo, sono malamente ritagliate secondo la formula “o dentro o fuori”: se sei nella lista, usufruisci di tutti i vantaggi, se sei fuori, niente. E’ invece evidente, anche solo per buon senso, che servirebbe una gradazione di interventi: le ricadute economiche e turistiche del terremoto hanno avuto e continueranno ad avere un impatto molto più vasto dei danni materiali. A solo titolo di esempio, la nostra azienda ha avuto annullamenti di prenotazioni fino ad agosto, e la stagione non è nemmeno iniziata; la festa tradizionale che si svolge nel paese vicino, che richiama migliaia di persone soprattutto da Roma e dintorni, è stata annullata; e via dicendo.
L’Amministrazione comunale non sa che pesci pigliare, e si limita a sperare di essere inclusa nella lista; speranza che – dato lo scarso potere contrattuale di un paesino di 250 abitanti – ha buone probabilità di essere disillusa. E’ quindi urgente trovare altri canali che possano dare un po’ di respiro ad una economia locale in grado di offrire tanto, ma che rischia ora davvero di soffocare, soprattutto in piccole realtà come Anversa degli Abruzzi.
Le condizioni per poter ospitare iniziative ci sono tutte: il paese può offrire fino ad 80 posti letto tra agriturismi e “albergo diffuso” (piccole realtà private ristrutturate), tre ristoranti, due bar, due negozi di alimentari, un’edicola-tabacchi, ufficio postale, bancomat e sportello bancario; inoltre è sede di un’ Oasi del WWF, ed è inserito in area protetta SIC e Riserva regionale (Gole del Sagittario). E’ a tre chilometri dal casello autostradale (uscita Cocullo – A25 Roma-Pescara), a 123 Km da Roma. E’ segnalato su diverse guide enogastronomiche grazie alle produzioni locali biologiche di formaggi e salumi.
Convegni, stage, corsi, e qualsiasi altra iniziativa che possa coprire da una giornata ad un fine settimana o più, potrebbero consentire nei prossimi 12-15 mesi (fino almeno alla prossima stagione estiva) quel minimo di circolazione e flusso che garantisca, nell’emergenza, una boccata d’aria alle attività economiche, e consenta di non chiudere. Provo quindi a rivolgermi direttamente ai miei e nostri contatti per chiedere questo: di organizzare qualche evento ad Anversa degli Abruzzi con le proprie associazioni, fondazioni, istituti, università, istituzioni e quant’ altro, per consentire a questa piccola realtà piena di risorse di continuare ad essere una realtà viva e produttiva.
Elettra
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