Libertà di stampa, Fornoni ricorda il sacrificio di Anna Politkovskaja

 

Nella sala consiliare della Provincia presso il Complesso S.Maria la Nova a Napoli, si è tenuto il 14 marzo scorso l’incontro dal titolo “Libertà di stampa: diritto o dovere? L’esempio di Anna Politkovskaja , quando il coraggio si paga con la vita”. Giorgio Fornoni, videogiornalista di Report, ha presentato  il filmato documento, che nessuna televisione ha voluto trasmettere, sugli  orrori della seconda guerra in Cecenia e l’intervista realizzata alla giornalista che ha pagato con la vita l’amore per la verità. Ad animare il dibattito, organizzato da @uxilia associazione di volontariato insieme al mensile di promozione sociale Social News e in collaborazione con l’Ufficio Stampa del Comitato regionale Campania della Croce Rossa Italiana, Fausto Biloslavo, giornalista di guerra, Amato Lamberti, sociologo. Tra i giornalisti presenti all’incontro, patrocinato dalla Provincia di Napoli, Geo Nocchetti, Paolo Chiariello, Ottavio Lucarelli, Vittorio Del Tufo, Marco De Marco, Andrea Manzi. Ad aprire i lavori Massimiliano Fanni Canelles, direttore di Social News. Hanno moderato il dibattito i giornalisti Grazia Russo e Francesco Cimmino. 

 

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Giorgio Fornoni, videogiornalista di Report, programma di inchiesta  di  Raitre, da più di trent’anni viaggia in ogni zona del Mondo, di  solito  nelle più disastrate, a realizzare reportage e inchieste  d’alto valore  sociale e umano. “Questo non per interesse  giornalistico” dice di lui Milena Gabanelli “ma per documentare le  tragedie umane a se stesso”. Nel febbraio 2000 è entrato a Grozny a  bordo di un carroarmato russo e ha  raccolto materiale sugli gli  orrori della seconda guerra cecena. Solo nel 2003 a Report,  nell’inchiesta “L’altro terrorismo” passarono parte di  quelle  immagini. In quell’anno, ha intervistato Anna Politkovskaja ed è sempre  rimasto in  contatto con dissidenti russi tra cui Andreij Mironov,  fondatore dell’associazione Memorial. Nel 2003 gli viene assegnato  il premio giornalistico internazionale "Unesco-Free Lance  International Press" per il videogiornalismo. Ha documentato  episodi che però nessuna televisione ha voluto trasmettere

Vedi il convegno sul sito di @uxilia