LA RECENSIONE DI CINZIA LACALAMITA

Massimiliano Santarossa, un trentenne all’apparenza come tanti, ma che in realtà ha quel “qualcosa in più”.  Massimiliano Santarossa è ricco interiormente. Sensibilità e soprattutto umiltà, sono caratteristiche che gli appartengono e delle quali, è impossibile non accorgersi, anche solo dopo averci scambiato poche parole. Lui, giovane uomo  – ora marito e padre – nato e cresciuto a Villanova, quartiere popolare di Pordenone, ha la capacità di farsi ascoltare e, cosa fondamentale per uno scrittore, di farsi leggere. Il suo libro “storie dal fondo”, coinvolge sin dalle prime battute, obbliga il lettore ad una vera e propria Full Immersion: 170 pagine da vivere tutte d’un fiato. Una carrellata di personaggi ai quali non si può fare a meno di “affezionarsi”, al punto tale che dispiace non conoscerli. Storie vere, storie amare, raccontate con il cuore, senza giri di parole, con una semplicità disarmante. Storie di alcol, di droga, di miseria e povertà, dove la dovizia di particolari non sfocia mai nella banalità. Un linguaggio fresco, diretto, mai volgare e, quello che colpisce di più, sempre attento a non ferire con cattiverie gratuite chi quelle storie le ha vissute e le vive davvero.

In un epoca in cui tutto fa tendenza, dove siamo abituati a condividere le nostre giornate con le bassezza umane, dove la violenza ed il turpiloquio non rappresentano più l’eccezione, un libro scritto con tanta educazione andrebbe consigliato alle scuole come lettura educativa.

 

QUARTA DI COPERTINA:

 Storie dal fondo.

Un viaggio dentro il Nordest degli ultimi in classifica.

 «La mia generazione

è nata nel mondo contadino,

è cresciuta nel mondo operaio,

oggi vive nel mondo tecnologico.

Uno su dieci ce l’ha fatta,

io racconto gli altri nove».

 Per anni ho fatto parte della giungla urbana di periferia. Per anni sono andato a braccetto con gli ultimi in classifica. Per anni, assieme a quelli del branco, ne ho viste e fatte tante.

Poi ho iniziato a scrivere, per non dimenticare, per raccontare, per salvare tante storie dall’oblio. 

«Con queste pagine

vi accompagno dentro

le periferie del Nordest,

in luoghi sospesi

tra passato e futuro».

 

DATI SULL’AUTORE:

Massimiliano Santarossa, redattore e scrittore, è nato nel 1974 a Villanova (Pordenone) dove ancora oggi lavora. È sposato ed è papà di un bimbo. Ha appena finito il suo primo libro, “Storie dal Fondo”, ma nel cassetto ha tantissimi altri racconti già pronti...

Da anni descrive le storie di vita degli ultimi, degli emarginati, degli esagerati.

Ha studiato - poco - da falegname finché la scuola non lo ha cacciato.

Ha lavorato in falegnameria e poi come operaio in una fabbrica di materie plastiche.

Dal 1994 è grafico e redattore dei libri delle Edizioni Biblioteca dell’Immagine. Dal 2003 collabora anche con la rivista “L’Ippogrifo”, dove pubblica i suoi personaggi eroici e dannati. Ultimamente pubblica anche nella rivista letteraria “Ellin Selae”. Lo si può trovare, non di rado, tra i tavoli dei bar di Villanova, intento ad ascoltare le vere storie nate in periferia.