COME GIRA IL FUMO

Parole e fatti per capire e affrontare le droghe                       

 

 

 

SCHEDA LIBRO

PER GLI INSEGNANTI

 

A tutti gli insegnanti della scuola media e secondaria superiore suggeriamo di leggere Come gira il fumo ed eventualmente di utilizzarlo in classe come:

·        testo integrativo nelle normali ore di lezione

·        antologia da cui trarre brani da leggere con gli studenti

·        strumento per un Laboratorio di letteratura, filosofia, scienze umane, pedagogia …

 

Il libro

"Come gira il fumo" è scritto da Franco Taverna, da 28 anni collaboratore di Don Antonio Mazzi.

Sintetizza il pensiero di Exodus (realtà che a partire dal 1984 si occupa di gravi marginalità sociali, di giovani e di formazione, in Italia e in alcuni paesi del Sud del Mondo)  in tema di dipendenze.

E’ scritto senza tecnicismi ed è rivolto in particolare ad educatori, insegnanti e genitori ma ha anche un valore culturale e sociale più generale.

Suggerisce che la questione non può essere semplicemente ridotta all'aspetto sanitario, le dipendenze non sono solo malattie, e nemmeno un problema di ordine pubblico che si possa affrontare con i cani poliziotto davanti alle scuole: le dipendenze non sono solo questione di sostanze ma investono in pieno l'emergenza educativa delle nostre società occidentali.

Dietro le apparenze e i comportamenti esiste (non solo nei giovani!!) un diffuso atteggiamento drogato, sullo stile dei consumi, sulla ricerca degli eccessi, che predispone alla deriva della tossicodipendenza.

 

Pag. 184 - € 10,00  EXODUS AVAMPOSTI - SAN PAOLO

 

I destinatari

I genitori, gli adolescenti, gli educatori, gli insegnanti devono sapere "come gira il fumo" per essere meno impreparati davanti alle sfide della vita.

 

I temi trattati

  • La dipendenza da sostanze stupefacenti: le dimensioni del fenomeno
  • Le interpretazioni del fenomeno droghe: necessità di andare oltre gli stereotipi
  • Come si comincia la deriva
  • Le radici della questione dipendenze: dai diffusi comportamenti tossicodipendenti ei più pericolosi atteggiamenti e modi di pensare tossicodipendenti:
    • le droghe come ingranaggi di un unico meccanismo di consumi
    • la comunicazione drogata dagli equivoci, dagli eccessi e dall’audience
    • drogarsi è un diritto individuale?
  • Le strategie per una efficace prevenzione

 

Percorsi tematici

Molti temi cruciali del nostro tempo sono strettamente connessi alla più specifica questione delle dipendenze, anzi ne costituiscono la radice più profonda. Eccone alcuni a titolo di esempio.

 

1 percorso

SICUREZZA: il RISCHIO non si elimina ma si educa

 

Obiettivi

  1. prendere consapevolezza del rischio: fornire conoscenze concrete sulle possibili situazioni concrete di rischio e su alcune stereotipate soluzioni del problema, anche partendo da situazioni quotidiane che si vivono nella scuola
  2. conoscere e sperimentare le proprie qualità: cosa so fare? Proporre una indagine su se stessi che porti ad una crescita dell’autostima e alla crescita della dimensione della motivazione come base per l’azione

 

Contenuti

            Punto di partenza: continua e pressante richiesta di sicurezza da parte dei cittadini. Sicurezza “contro”, “da” qualcuno percepito come minaccia: gli immigrati, i rom, gli stranieri di altre religioni, ecc. La risposta prevalente messa in atto, a tutti i livelli (politico, istituzionale, individuale…) e in tutti i contesti (familiare, scolastico, sociale…) nella direzione di una richiesta di un innalzamento delle barricate con lo scopo della riduzione dei possibili rischi: un intervento è considerato ottimale se riesce a ridurre al minimo i rischi (sulla salute, sulla educazione, sull’ordine pubblico).

Ma è proprio vero?

Per ridurre i rischi occorre anzitutto alzare barriere protettive di ogni genere, proteggere da agenti esterni potenzialmente cattivi e cose del genere.

Ma è veramente possibile e soprattutto utile un tale approccio nei riguardi degli adolescenti? O forse non è vero che la continua insistenza sulla ricerca dei fattori protettivi non permetta di fatto di sviluppare compiutamente le potenzialità della adolescenza stessa, creando una situazione di maggiore fragilità?

L’adolescenza è il tempo della vita (più di altri) in cui si deve sperimentare, in cui si sfida se stessi, si cerca di superare i limiti… L’adolescenza è rischio. Togliere il rischio all’adolescenza significa snaturarla. Il problema dunque si pone non nei termini di cancellare i rischi ma piuttosto di educare ai rischi…

Esiste dunque un’altra via alla sicurezza: accanto a quella della protezione “esterna” vi è quella, più importante forse, della protezione “interna”, del rafforzamento delle conoscenze, della capacità di mettere in atto relazioni adeguate.

 

Metodologia

 

            Intervento dell’insegnante:

§         questionario anonimo per raccogliere il vissuto di ciascuno studente sul tema del “rischio”

§         incontro con un esperto (polizia, educatori, assistenti sociali) partendo dal quadro emerso dal questionario

§         due ore di lezione finale per trovare alcune risposte concrete, partendo anche dall’incontro precedente e dalle domande emerse dal questionari

 

2 percorso

AGIO CONTRO DISAGIO:

per prevenire il disagio è sufficiente la ricerca di condizioni di benessere?

 

Obiettivi

1.      imparare a distinguere tra condizioni materiali di benessere e condizioni di soddisfazione personale, felicità.

2.      interrogarsi su quali siano le diverse situazioni che possono provocare il disagio. La ricerca di un maggior benessere individuale è sufficiente per scongiurare le derive della tossicodipendenza, della violenza?

3.      distinzione e correlazioni tra benessere individuale e bene collettivo.

           

Contenuti

Punto di partenza: quasi nessuno mette in discussione il fatto che il principale obiettivo delle persone sia quello di stare meglio. Ci troviamo completamente immersi in un modo di pensare che vede il benessere come traguardo dell’umanità. Il benessere, negli ultimi vent’anni, nelle società occidentali ha preso sempre più connotazioni di tipo salutista – legato alle istanze della sanità pubblica e soprattutto privata. Esiste non solo un forte marketing ma soprattutto una forte politica che spingono gli investimenti verso la soddisfazione degli appetiti che mirano allo star meglio e ad una più alta condizione di benessere individuale.

In molti casi questo diventa l’unico orizzonte di pensiero e di azione.

Tra le conseguenze di questa situazione ve ne sono alcune molto preoccupanti. Anzitutto la deriva individualista: non mi interessa se il mio star meglio incide sul tuo star peggio. A seguire l’escalation dei bisogni: non esiste limite quantitativo al benessere individuale anche perché esiste una gigantesca fabbrica di nuovi bisogni.

Infine, cosa ancor più importante, la concentrazione esclusiva sul benessere toglie energia e tarpa le ali al più vero destino dell’uomo che è quello di ESSERE migliore.

Di qui tutta la necessità di una ricerca e di una pratica che tenti di orientare diversamente la bussola dalle dimensioni dell’avere verso le dimensioni dell’essere.

 

Metodologia

            Intervento dell’insegnante:

-         rassegna delle situazioni di benessere

-         descrizione individuale della sperimentazione di una condizione di finto benessere e di una condizione di vero benessere. Discussione.


 

3 percorso

EMERGENZA EDUCATIVA

(per studenti universitari di scienze della formazione, educatori, genitori, ecc.)

 

Obiettivi

Riflettere su modelli e contesti educativi offerti oggi ai giovani e individuare possibili proposte di interventi che riportino consapevolezza educativa nel mondo degli adulti e occasioni di crescita tra giovani ed adolescenti.

 

Contenuti

Punto di partenza: i ricorrenti fatti di sangue tra giovanissimi sbattuti in prima pagina, i consistenti fenomeni di bullismo, il disorientamento delle famiglie e degli insegnanti. Importanti agenzie e “autorità”, non ultima il Papa, lanciano accorati appelli con l’intento di far fronte a quella che viene comunemente definita emergenza educativa. Quello che si avverte a livello macro, in assenza di adeguate misure concrete, di iniziative positive che mostrino le possibili uscite da questa emergenza o quantomeno facciano intravvedere l’altra faccia, quella prevalente e positiva degli adolescenti, è che il moltiplicarsi degli appelli (e della loro intensità), contribuiscano solo a generare un clima di pessimismo e finanche paura.

Il tema dell’emergenza educativa (che pure esiste) non va sbandierato ma va affrontato con azioni, possibilmente continuative e capillari.

A questo proposito il libro offre numerosi spunti sia di “sistema” che quotidiani.

 

Metodologia

 

-         Ricerca e analisi degli elementi documentabili della emergenza. Quali sono i fatti che realmente costituiscono “emergenza” e quali rientrano nelle ordinarie casistiche.

-         Progettazione comune di interventi educativi e formativi: come intervenire nei contesti di emergenza educativa (è possibile costruire una scala di “gravità” della emergenza educativa?)

 

Franco Taverna

Come gira il fumo

Parole e fatti per capire e affrontare le droghe

 

Pag. 184 - € 10,00  EXODUS AVAMPOSTI - SAN PAOLO

 

Indice del volume

 

Ex Erga, di don Antonio Mazzi / Prefazione, di don Antonio Mazzi

 

Rappresentazioni

La dimensione quantitativa del fenomeno / Tossicodipendente: peccatore, delinquente, malato… / Le opinioni della gente / Le droghe attraverso l’approccio scientifico / I fattori di rischio / Evitare il rischio? / Come si diventa consumatori

 

Maschere

Nuove maschere – Nuove forme di dipendenza / I “gradi” della dipendenza… / Ancora etichette… La ricerca di Eurispes e Telefono Azzurro / Le maschere quotidiane: la bugia e altri campanelli di allarme

 

Volti (e storie)

Violenze troppo nascoste / Performances / Appartenenze / Sfidare il mondo, chiedere aiuto / Fuori dai luoghi comuni / Nato ai bordi della periferia

 

Radici

L’imperativo del consumo / Comunicazione drogata! / Deriva del diritto individuale / Schiavi o liberi / Differenza tra “stare meglio” e “essere migliori”

 

Tracce

Lo smarrimento delle evidenze / Fuori pista / Tracce positive per un nuovo vocabolario: Accogliere – Orientare – Allenare – Accompagnare – Dare speranza / Quick & Easy! – Tutto e subito! / Per una strategia della prevenzione

 

APPENDICI

 

Percorsi

Con la famiglia / Con la scuola / Nei contesti locali, nei quartieri / All’inizio dello sbandamento / minori che commettono reati /

 

Quadro normativo di riferimento

Appello della Federazione delle Comunità Lombarde

La Fondazione Exodus