AIDS: caso o colpa?

Alla ricerca delle origini dell'Aids: documentario teatrale sulla teoria della diffusione della peste del secolo

 

Possiamo definirlo teatro-verità: dal "Vajont" di Marco Paolini alle "Origini del male" di Christian Biasco. Nel suo monologo, Paolini espone le varie fasi che portarono alla tragedia di 44 anni fa, l’attore italo/svizzero espone un'ipotesi sconcertante sulla nascita della peste del nostro tempo, l'Aids. Nello spettacolo, proposto venerdì 4 maggio al Teatro Ristori di Cividale del Friuli, Biasco mette in scena infatti una delle teorie più inquietanti: il virus dell’Hiv potrebbe essere stato trasmesso all’uomo in maniera non accidentale, come si crede comunemente, ma attraverso un vaccino che doveva servire per prevenire la poliomielite.
La teoria, più volte discussa negli Stati Uniti da giornalisti poco allineati, spesso affiancati da scienziati e studiosi "outsider", è sempre stata snobbata dagli esponenti della scienza ufficiale che, pur affrontandola in processi e convegni, l’hanno ripetutamente condannata e, di fatto, ridotta al silenzio. “Scienza non significa verità, certezze, significa soprattutto riconoscere i limiti della nostra conoscenza”: in questa frase Biasco riassume lo spirito del suo documentario teatrale.
Un tavolino, un leggio e immagini proiettate sullo schermo accompagneranno l’artista che ha coltivato l’attività teatrale parallelamente agli studi per un dottorato in medicina e che fanno di Biasco una figura di efficace strumentazione divulgativa per chiarire il problema. Un documentario condotto in maniera pungente e coinvolgente dove il pubblico viene attratto dalla “passione scientifica” dell’attore/autore.
Christian nel 2001 conosce il prof. Brian Martin che gli espone  la teoria del possibile ruolo del vaccino antipolio orale nell’origine dell’AIDS, ovvero una campagna di vaccinazione orale per combattere la poliomielite effettuata nel Congo Belga tra il 1957 e il 1960, che potrebbe aver trasmesso all’uomo il virus dell’HIV, perché per fare quel vaccino si utilizzavano anche i reni delle scimmie. Un'altra teoria afferma però che la trasmissione del virus dalle scimmie sia avvenuta per vie naturali, ad esempio perché le carni di scimmia vengono mangiate in Africa da tempo immemorabile. Ma non parla di come mai l’epidemia si sia diffusa solo nella seconda metà del ‘900.
Il dubbio rimane tanto che Biasco chiude così il suo monologo: “E’ vera o no questa teoria? Io non posso che rispondervi in modo scientifico: non si sa”

approfondisci  l'evento sul sito di @uxilia