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E' tempo di ferie intelligenti - Agosto-Settembre 2009 - SocialNews

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inviato a SocialNews per il numero di Agosto-Settembre 2009

È tempo di ferie intelligenti

La ricerca della supremazia economica ed energetica, ed il monopolio delle risorse idriche e delle materie prime, rendono spesso le industrie, soprattutto le multinazionali, organismi senza scrupoli, alla ricerca del massimo profitto al minor costo. Nell'era della "globalizzazione", l'intensificazione dei rapporti umani e commerciali, i cambiamenti sociali e tecnologici, le interazioni politiche su scala mondiale, necessitano del rafforzamento di una cultura basata su una rigorosa responsabilità sociale. Una responsabilità doverosa in un ordine mondiale nuovo, in modo tale che i Paesi in via di sviluppo, invece di soccombere, possano trarre beneficio da una maggiore rete di scambi e di aiuto finalizzati alla crescita culturale, democratica, economica. In quest’ottica, il microcredito, il commercio ecosolidale, il turismo responsabile, possono costituire delle forme di aiuto sostenibile, in cui ognuno di noi può fare la sua parte.


L'industria del turismo sposta oltre 5 miliardi di persone ogni anno e fornisce un’occupazione a milioni di lavoratori (1 ogni 15 occupati in tutto il mondo). Grazie allo sviluppo dei trasporti e delle comunicazioni, è destinata a crescere esponenzialmente nei prossimi decenni, favorendo ulteriormente i meccanismi che spingono alla globalizzazione. Con questi "numeri", sarebbe possibile realizzare un turismo veramente responsabile, capace di sostenere, nei paesi meno sviluppati, una giustizia sociale ed economica, la formazione e l'istruzione, la cultura, la politica, migliorando in questo modo l'accesso al mercato e le condizioni di vita dei produttori svantaggiati. Ma molte organizzazioni ed associazioni ambientaliste indicano nel turismo condotto sotto questa forma uno strumento utile per integrare le politiche di sviluppo e di difesa dei valori del territorio anche nei Paesi sviluppati, Italia in primis. La centralità della comunità locale ospitante ed il suo diritto ad essere protagonista, l’interazione fra questa ed i viaggiatori, il rispetto dell'ambiente, dell'ecosistema e della biodiversità, fornirebbero ad ogni territorio una possibilità di sviluppo finora quasi sconosciuta. E in un contesto di crisi economica globale, questo turismo può rappresentare per l’Italia uno dei pilastri essenziali di ri-crescita e sviluppo. Basti pensare che l’Italia è al quarto posto per entrate turistiche nella classifica dei principali Paesi del mondo, il secondo in Europa.


Vari studi socio-economici cercano di analizzare questo fenomeno sotto il profilo della sua reale fattibilità, la necessaria riduzione dell’impatto ambientale, la sostenibilità imprenditoriale. La collaborazione fra il World Tourism Organization (WTO), il Programma per l'Ambiente (Environment Programme) ONU e l'International Ecotourism Society ha permesso di analizzare negli ultimi dieci anni in vari paesi, fra cui Francia, Spagna, Germania, Gran Bretagna, Canada e Stati Uniti, le proporzioni del fenomeno. Nel mercato italiano, nel 2002 è stato rilevato un giro d'affari complessivo del turismo ecosolidale quantificabile nel 2% del mercato turistico complessivo, con potenziali di crescita annua del 20%. Se la prospettiva di crescita verrà confermata anche nei prossimi anni sarà sempre più importante riuscire a distinguere gli operatori turistici che credono realmente di poter ridurre le disuguaglianze fra i popoli con l’aiuto sostenibile e solidale dai tour operator che ricercano solo il profitto da un nuovo segmento di mercato. Ed allora, nella stessa maniera con la quale decidiamo di acquistare un prodotto secondo la dimostrazione della responsabilità sociale dell’impresa che lo produce, anche nella scelta del nostro viaggio o della nostra vacanza saremo noi a selezionare l’onestà e la sensibilità umana e sociale di chi lo offre o di chi lo presenta.
Se è sempre nostra la responsabilità di quello che avviene nel tempo in cui viviamo, è la collettività che spinge il mondo verso il baratro del profitto a discapito dei diritti umani o verso la sostenibilità ambientale ed economica per tutti i magnifici territori di questa terra. Ed allora muoviamoci, si ma intelligentemente, in modo che i nostri viaggi aiutino lo sviluppo e la crescita nostra e dei popoli che visitiamo.

di Massimiliano Fanni Canelles

 

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