Logo SocialNews
Ministero dell’Interno protocollo d'intesa con il dipatimento Libertà civili ed immigazione ministero dell'interno - link al protocollo di intesa
Ministero della Giustizia protocollo d'intesa con il dipatimento Giustizia Minorile ministero della difesa - link al protocollo di intesa
Mensile di promozione sociale
Direttore: Massimiliano Fanni Canelles
Editore @uxilia Onlus - Aut. Trib. Trieste n°1089 del 20/07/2004 - ROC Aut.Ministero Comunicazioni n° 13449
convenzione con il segretariato RAI Blog di Massimiliano Fanni Canelles - direttore di SocialNews la satira di SocialNews
home pagehome

uspiPeriodico associato
all’Unione Stampa Periodici
Italiana

facebook


 












inviato a SocialNews per il numero di Agosto - Settembre 2007

Un giorno da "leoni"


Da sempre l’uomo ha cercato di migliorare le proprie prestazioni sportive utilizzando metodi leciti ed illeciti. In ogni tipo di competizione, sulla spinta del prestigio e degli interessi economici, sono state utilizzate svariate tipologie di sostanze ed è proprio da una miscela di oppio, tabacco e narcotici (chiamata “oop”), somministrata ai cavalli da corsa nei primi anni del ‘900, che deriva il termine “doping”. Negli ultimi 50 anni lo sviluppo delle conoscenze sulla fisiologia umana e sulla chimica molecolare hanno portato ad uno sviluppo impressionante di nuove molecole adatte a migliorare le prestazioni e di pari passo è aumentato il numero di atleti che ne fanno un utilizzo costante. Nel 2005, la Commissione di Vigilanza e Controllo sul Doping, ha rivelato che il 2,1% (32) dei 1560 atleti esaminati, è risultato positivo ai test antidoping. Ma ancor più allarmante è il risultato delle analisi sugli sportivi amatoriali dalle quali risulta come questi ricorrano maggiormente all'uso di sostanze dopanti rispetto agli atleti professionisti.

Gli steroidi anabolizzanti vengono assunti già dall’età di 8 anni mentre nell’adolescenza e la giovane età si utilizzano prevalentemente cannabinoidi (44,7%), diuretici e agenti mascheranti (15,8%), stimolanti, corticosteroidi (7,9%), ormoni e sostanze attive sul sistema ormonale (5,3%) e Betabloccanti (2,6%) (Xagena2006). Ma il rovescio della medaglia (d’oro o d’argento o bronzo che sia) è il danno alla salute provocato dall’utilizzo sconsiderato di queste molecole. Le sostanze mascheranti conducono ad aritmie cardiache; gli anabolizzanti e i cortisonici stimolano rotture tendinee, infiammazioni ai legamenti ed inibiscono il trofismo testicolare. Sono frequenti le disfunzioni renali, le epatopatie e alcune forme tumorali. Inoltre, uno studio condotto su 160 atleti, ha confermato che l’assunzione di anabolizzanti porta ad un maggior rischio di incorrere in effetti di tipo psichiatrico ed è di notevole interesse il dibattito sulla possibile relazione tra doping e sclerosi laterale amiotrofica (SLA) (Xagena2006).

Per contrastare questo fenomeno sempre più dilagante nel 1999 è stata istituita la WADA (World Anti-Doping Agency) che annualmente aggiorna il World Anti-Doping Code con la “proibited list” che determina le sostanze illecite. Con la legge n. 294 del dicembre 2000 (“Disciplina della tutela sanitaria delle attività sportive e della lotta al doping”) l’Italia ha fatto del doping un reato penale, per il quale è perseguibile chi lo pratica e chi lo “procura, somministra o favorisce..”. Ed infine l’11 luglio 2007, la Commissione europea, ha adottato il Libro Bianco sullo Sport, chiarendo il concetto di “specificità dello sport” nei limiti delle attuali competenze dell'UE.

Ma l’impossibilità di un adeguato controllo nelle attività sportive amatoriali soprattutto nell’infanzia e nell’adolescenza, la difficoltà di rintracciare nel sangue e nelle urine tutte le sostanze dopanti, le continue nuove sostanze scoperte e messe a disposizioni degli atleti rendono difficile l’applicazione di tutte le normative istituite nella lotta al doping. E così, mentre in Pennsylvania si prepara il “doping genetico” grazie ad un virus che inserisce nel citoplasma muscolare un gene sintetico capace di ipertrofizzare il muscolo anche senza esercizio, gli interessi economici e politici spingono organizzazioni, governi e multinazionali a cercare esseri umani disponibili a mettere in gioco la propria vita per un giorno di gloria.

Massimiliano Fanni Canelles

Tutti gli articoli pubblicati, se non diversamente specificato, sono stati scritti per SocialNews a titolo gratuito
La redazione, tutti i collaboratori e gli autori lavorano per la realizzazione del giornale a titolo completamente gratuito
La pubblicazione SocialNews è gratuita sia in forma cartacea che elettronica ed è diffusa a tutto il territorio nazionale

©SocialNews 2009      credits      sitemap